«Rimettere allo stesso tavolo Beppe Grillo e Giuseppe Conte? Mi piacerebbe, ma penso sia impossibile». Lo ha dichiarato Stefano Patuanelli, ospite di “Maschio Selvaggio”, il programma di Rai Radio2 condotto da Nunzia De Girolamo e Flora Canto. Dopo aver ascoltato un passaggio dell’intervento di Beppe Grillo in un recente podcast, nel quale il fondatore del Movimento 5 Stelle ha attaccato duramente l’attuale corso del partito e Giuseppe Conte, Patuanelli ha risposto alle domande di Nunzia De Girolamo sulla rottura tra i due e sull’estromissione di Grillo.
Alla domanda se il Movimento 5 Stelle sia ormai diventato il partito personale di Giuseppe Conte, Patuanelli ha replicato con fermezza: «No, assolutamente no. Quando Conte ha smesso di fare il presidente del Consiglio non era parlamentare e non era neanche iscritto al Movimento 5 Stelle. È entrato successivamente, in una fase nella quale avevamo grandi difficoltà: eravamo nel governo Draghi e perdevamo consenso settimanalmente».
Patuanelli ha quindi riconosciuto a Conte un ruolo centrale nel rilancio del Movimento: «Giuseppe ha compiuto un percorso di rilancio del Movimento 5 Stelle, anche grazie alla sua leadership, alla sua figura e al riconoscimento che una parte del Paese continua a dargli per aver gestito la pandemia e un momento molto difficile per l’Italia». Netta, però, la sua risposta sull’espulsione di Grillo: «Il Movimento non è di Conte. Grillo non è stato estromesso da Conte e non è Conte che ha deciso le cose: è stata la nostra comunità a compiere delle scelte, attraverso il voto. Beppe ha sempre considerato il Movimento una cosa sua; oggi, invece, il Movimento 5 Stelle appartiene alla sua comunità e ai suoi iscritti».
Nessuna apertura, almeno per il momento, neanche all’ipotesi di cambiare nome o simbolo: «Penso di no. Sono legato a questo simbolo, che porto avanti fin dalla nascita del Movimento. Ho iniziato nei Meetup nel 2005 e sono diventato consigliere comunale nel 2011. È la mia casa e quella casa è stata costruita dalla comunità, non da Beppe, da Conte o da altri». Patuanelli ha comunque ribadito il proprio legame personale con il fondatore: «Beppe rimane per me una persona incredibile, alla quale voglio bene e continuerò a volerne per sempre, anche quando è cattivo con noi o dice queste cose. Ma l’unica costante nella vita dell’uomo è il cambiamento. Anche le comunità cambiano e la nostra comunità ha fatto delle scelte».
Infine, alla domanda diretta di Nunzia De Girolamo sulla possibilità di una riconciliazione tra Grillo e Conte, Patuanelli ha concluso: «Mi piacerebbe riuscire a metterli di nuovo allo stesso tavolo, ma penso che sia impossibile».
