Pechino e la fase 3: e-commerce e codici Qr

Le vendite on-line e la tecnologia hanno salvato i negozianti e i ristoratori

La Cina riparte e lo fa affidandosi alle nuove misure adottate per superare la più grande emergenza nazionale del Paese dalla sua fondazione. La ricetta utilizzata da Pechino per lasciarsi alle spalle la fase più critica dell'epidemia non solo si è rivelata efficace, ma è presto diventata un esempio da seguire in tutto il mondo. Dopo aver abbassato la curva epidemiologica grazie allo strumento del lockdown, le autorità non hanno certo abbassato la guardia. Anzi: è proprio in quel preciso momento che il governo cinese ha gettato le fondamenta per l'ingresso della Cina, in tutta sicurezza, in quella che potrebbe essere definita «fase 3».

Controllo e prevenzione sono diventate le due nuove parole chiave del Paese e, per questo motivo, rigide misure di sicurezza hanno accompagnato il progressivo ritorno alla quotidianità del popolo cinese. In un momento così delicato sarebbe un grave errore abbassare la guardia, quindi dall'utilizzo della tecnologia all'impiego costante dei dispositivi di protezione individuale, i cittadini hanno imparato a convivere con il Covid-19. Gli accorgimenti adottati nell'ex Impero di Mezzo riguardano praticamente ogni settore economico e sociale.

Facciamo alcuni esempi per capire meglio in che cosa consiste la ricetta cinese e come questa potrebbe essere utilizzata da altri Paesi. Dal punto di vista economico, quando i negozi erano sbarrati e le persone chiuse in casa, la Cina ha puntato tutto sull'e-commerce. Lo shopping online ha consentito a moltissime attività di continuare a fare affari anche in pieno lockdown; in questo modo gli effetti collaterali della pandemia sul sistema economico del Paese sono stati ridotti al minimo. Dai ristoranti ai supermercati, passando per i negozi di vendita al dettaglio e alle piccole botteghe, praticamente tutti hanno effettuato spedizioni, alimentando la domanda del mercato interno. Superata la fase critica dell'epidemia, il commercio online continua a essere un pilastro del Paese, nonché opportunità per milioni di aziende.

Un altro aspetto interessante arriva dal campo della ristorazione. Adesso che la vita dei cinesi ha ripreso a scorrere, i ristoranti sono tornati operativi al 100 per cento. Attenzione però, perché al fine di scongiurare possibili contagi o focolai, i clienti devono sottoporsi a rigide misure di controllo. Prima di entrare nei locali è necessario sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea e disinfettarsi le mani. Una volta all'interno i clienti vengono fatti accomodare in tavoli disposti a distanza di sicurezza. In alcuni ristoranti, per garantire il distanziamento sociale tra i clienti e i camerieri, al posto dei classici menù cartacei, troviamo codici QR attaccati sopra tavolini. A che cosa servono? Basterà scansionarli con il proprio smartphone per effettuare gli ordini desiderati e completare il pagamento di quanto richiesto. E tutto in massima sicurezza.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

roberto67

Mer, 10/06/2020 - 10:32

Uno dei motivi per i quali il commercio online in Cina è più sviluppato che in Europa è il servizio postale: relativamente efficiente e soprattutto a costi irrisori. In Italia l'invio di una raccomandata ha superato i 6€, spedire un pacco con le poste costa quanto il corriere espresso. Ormai preferisco ordinare oggetti vari dalla Cina che dall'Italia perché qui i costi di spedizione superano il valore della merce.