"Saman eliminata dai suoi familiari". Si cerca il corpo scavando nei campi

Si opponeva al matrimonio combinato. Indagati genitori e zii

"Saman eliminata dai suoi familiari". Si cerca il corpo scavando nei campi

È l'Islam. Quello più violento. Quello che non concede sconti. Quello che fa vivere le donne segregate. E quando iniziano a ragionare le rinchiude. Le fa stare in casa. Coperte. Con quel velo che dietro nasconde un palcoscenico dell'orrore. Queste donne non devono imparare la lingua. Non è ammesso vivere secondo libera scelta. La scelta è quella che dicono loro. Altrimenti si muore. Saman Abbas, diciotto anni, capelli neri, occhi neri, quel viso dolce avvolto da un velo, è scomparsa un mese fa da Novellara, nella bassa Reggiana e si era opposta alle nozze combinate dalla madre e dal padre con un cugino. Nell'inchiesta aperta per omicidio dalla procura di Reggio Emilia ora i genitori e lo zio della giovane ragazza sarebbero indagati. Saman aveva trovato il coraggio di dire no, di opporsi, aveva avuto il coraggio di chiedere aiuto, di provare a cambiare la sua condizione, era stata messa sotto protezione per alcuni mesi, ospitata in una comunità protetta a Bologna, aveva avuto l'audacia di denunciare il padre e la madre di 46 e 43 anni, accusati di costrizione o induzione al matrimonio (reato introdotto nel 2019) ma questo non è bastato. L'11 aprile Saman, divenuta maggiorenne a dicembre, decide di tornare a casa, forse per riprendere alcuni documenti. Dal 5 maggio la ragazza è scomparsa. I carabinieri sono andati a casa con i servizi sociali e non hanno trovato nessuno. Né Saman, né i familiari, partiti già per il Pakistan come dimostrano i biglietti aerei. Aerei dove la diciottenne non è mai salita. Nelle liste d'imbarco degli aeroporti non è presente il nome della ragazza. Che fine ha fatto Saman? L'ipotesi è che potrebbe essere stata uccisa e seppellita nei campi dietro casa a Novellara, ora setacciati a palmo anche con i cani molecolari.

Dalle telecamere di video sorveglianza vagliate dai carabinieri del Nucleo investigativo di Reggio Emilia e della Compagnia di Guastalla si vedono tre personaggi che trascinano due pale, un secchio con un sacchetto azzurro, un piede di porco e un altro arnese di lavoro. Poi i tre si allontanano nei campi dietro casa. Il video è del 29 aprile. Questo rafforza l'ipotesi investigativa che Saman possa essere stata uccisa. E ora i genitori e lo zio di lei sarebbero indagati nell'inchiesta per omicidio aperta dalla Procura di Reggio Emilia. Per i familiari già tornati in Pakistan sono stati attivati i canali di cooperazione internazionale per cercarla anche all'estero. Saman era giunta in Italia a Novellara quattro anni fa, aveva frequentato la scuola, ma non oltre la terza media. Accade così a queste donne. Quando cominciano diventare adulte, vengono rinchiuse. Il comune di Novellara ha organizzato una fiaccolata ieri sera. Per Saman ma anche per tutte quelle donne che provano a ribellarsi a questo teatro dell'orrore. Nel silenzio di buonisti e femministe.

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