Schiaffo a Macron, Le Pen al primo posto "Il presidente sciolga il Parlamento"

Parigi Il voto francese brilla ben oltre le proprie frontiere. Al contrario dell'Italia non sconvolge equilibri di governo. Ma i «cugini» hanno avuto l'ardire di spedire in Europa un partito anti-Ue come il Rassemblement national di Marine Le Pen, che ottiene quasi il 24% dei voti, davanti al 22% della République En Marche (il movimento di Emmanuel Macron) e alla sorpresa Verdi che sfiorano il 13%. Lo scrutinio traccia dunque un solco nel bel mezzo della presidenza Macron, tornato in prima linea mediatica e politica. Dimenticando di essersi proclamato presidente «di tutti», ha fatto una campagna non da «spettatore» ma da protagonista. Lo ha ammesso, e ha spiegato perché ci stesse mettendo la faccia: arginare l'onda populista. È inciampato però in un europeismo di maniera, spot e candidati poco convincenti fallendo il primo vero test elettorale. I francesi l'hanno punito. Il suo partito, che nel 2014 non esisteva, ha tenuto ma vince Le Pen, che spinge ora per uno scossone anche a Parigi dove conta pochissimo a livello parlamentare: «Macron non ha altra scelta che sciogliere l'Assemblea nazionale». L'Eliseo difende un «risultato lodevole». Ma il premier Edouard Philippe ammette: «Quando arriviamo secondi, non possiamo dire di aver vinto le elezioni».

Restano al palo i gilet gialli, sparsi in tre liste: molti hanno preferito affidare le proprie istanze ai lepenisti. Nessun marchio «gilets jaunes» ha infatti sfiorato la soglia del 5%. Affondano i gollisti. Quarto partito con l'8,4%, ai Républicains guidati da François-Xavier Bellamy non è infatti riuscita l'operazione reconquista dell'elettorato di destra, sconvolto dal terremoto del 2017 che non li vide al secondo turno per l'Eliseo. Distanti anche i socialisti, che confermano la parabola discendente col 6,5% circa. Un appuntamento mancato per la gauche, che ora teme l'Opa dei Verdi. Il messaggio che Parigi lancia all'Ue è il seguente: in casa ci teniamo Macron. Ma intanto sappia lui, e sappiano gli europei, che la Francia sembra pronta per una presidente donna, bionda e con le palle. Piaccia o no, ha vinto Marine. Più che un referendum su Macron, un voto che sembra guardare al 2022.

Commenti

cir

Lun, 27/05/2019 - 10:59

Grande Le PEN. un nome una garanzia ..buon sangue non mente !!!!

Marguerite

Lun, 27/05/2019 - 21:21

Non confondete le « présidentielles » con le Européennes » e tanto i seggi sono uguali...per informazione... La lista *Gilets Jaunes” ha fatto 0,5%....SI....ZERO E MEZZO PER CENTO!!!, Macron, 22,6%, Marine 23,3% (neanche 1 punto di differenza) . Marine aveva fatto migliori risultati nel 2014!!!! cambiato con Marine da 5 anni? NIENTE!

Marguerite

Lun, 27/05/2019 - 21:32

La Le Pen è contro la Flat tax e per mantenere gli accordi di Dublino...l’Italia si deve riprendere i migranti che sono passati sul suo territorio prima di entrare in Francia!!!! E i Francesi devono avere i posti di lavoro prima dei 600.000 Italiani che lavorano in Francia!