Coronavirus

Scorte, posti letto e infermieri: corsa contro il Covid d'autunno

Le Regioni si preparano: incetta di dispositivi e farmaci e potenziati i medici di famiglia. Via ai test delle acque reflue

Scorte, posti letto e infermieri: corsa contro il Covid d'autunno

L'autunno dell'era Covid si avvicina e le regioni non sono impreparate. In Puglia, si fanno le mascherine in proprio, in Lombardia i medici di famiglia potranno prenotare direttamente il tampone per i loro assistiti, in Veneto si faranno esami anche sulle acque reflue per stanare il virus ovunque si annidi. In Campania il futuro è adesso.

CAMPANIA

Per ricordare alla gente che il Covid è ancora in agguato, oggi saranno distribuite 450mila mascherine sulle spiagge. E per i tempi bui ci sono milioni di dispositivi di protezione già stipati nei depositi regionali da cui si farà man bassa a settembre, quando milioni di mascherine saranno distribuite nelle scuole agli studenti e personale scolastico che sarà tamponato prima del suono della campanella. Le terapie intensive degli ospedali, invece, da 400 passeranno a 800 laddove ce ne sarà bisogno. Per evitare pericolose sovrapposizioni di sintomi, il vaccino antinfluenzale sarà obbligatorio da settembre per gli ultra sessantenni e per tutto il personale sanitario.

PIEMONTE

Per evitare penuria di materia prima, la regione ha fatto scorta, tra l'altro, di 4 milioni e mezzo di mascherine chirurgiche, 20 milioni di guanti, un milione di camici, 600mila tute. A questo si aggiunge la dotazione territoriale autonoma: ogni Ars è stata allertata di avere nei propri magazzini Dpi per un fabbisogno di sei mesi calcolato sui consumi più elevati del periodo di inizio aprile. La regione ha di fatto accumulato reagenti e tamponi necessari per due mesi e le terapie intensive da 350 passeranno a 700. Anche le Rsa saranno obbligate ad avere scorte di mascherine e camici in magazzino. Ma la novità ideata da Carlo Picco, responsabile Dipartimento malattie infettive ed emergenza covid, è la centrale operativa regionale di sorveglianza sanitaria operativa da ottobre. «Sarà una sorta di 118 dedicato alla pandemia per offrire una risposta omogenea».

PUGLIA

In un hangar dell'aeroporto di Bari ci sono svariati milioni di tute, mascherine, visiere per il valore di 30 milioni di euro. Ma da 15 giorni si affianca anche la produzione regionale. A Bari ci sono 40 persone che lavorano nella prima fabbrica pubblica regionale che produce dpi, 60 milioni di pezzi l'anno. Rafforzato anche il metodo per processare i test. Al Policlinico di Bari è già attivo un macchinario in grado di processare 10 mila test al giorno.

VENETO

Il piano di emergenza per l'autunno è racchiuso in 32 pagine. Le terapie intensive diventano 840 e i laboratori di microbiologia potranno garantire fino a 32mila test al giorno. Nei magazzini sono stoccati 24 milioni di dpi e la regione acquisterà milioni di test rapidi per attività di screening che offrono risultati nel giro di pochi minuti. Il prodotto testato su un migliaio di casi, ha dato un solo caso di falso positivo.

LAZIO

Con 2,5 milioni di dosi già acquistate già a settembre si parte con la campagna antinfluenzale. Le dosi, saranno obbligatorie per i sanitari e gli over 65. A scuola, test sierologici per i docenti e personale, alunni disabili entro fine settembre. Le scorte di mascherine ci sono ma la preoccupazione dell'utilizzo per la popolazione è alto: ultimamente il loro utilizzo è calato del 45%. Le terapie intensive saliranno a 1.000 posti e sul territorio le oltre alle unità mobili, 700 infermieri dedicati all'assistenza domiciliare.

LOMBARDIA

Con 1.446 posti scatta il piano straordinario di rafforzamento dei letti di terapia intensiva, di sorveglianza sub intensiva. Fra le soluzioni individuate, figura anche l'ospedale allestito nella fiera di Milano con una dotazione di 221 posti, così come quello allestito nella Fiera di Bergamo. Oltre a questo, è prevista una riqualificazione di ulteriori 704 letti di terapia semi intensiva. Assunti ben 1600 infermieri di comunità e i tamponi saranno direttamente prenotabili dal medico di famiglia. Non ci sarà penuria di materiale sanitario: ci sono 20 milioni di dip da usare, pari a tre mesi di scorta rispetto al fabbisogno massimo e le gare rimangono aperte per eventuali emergenze.

EMILIA ROMAGNA

La regione ha rinforzato le terapie intensive (da 400 passano a 600) si è dotata di mascherine e protezioni per due stagioni, circa 200 giorni. Inoltre, si raddoppia l'attività diagnostica, associando i laboratori stanziali con una fornitura diretta che garantisce altri 10mila tamponi giornalieri oltre agli 8mila mediamente effettuati.

TOSCANA

Mascherine e kit per gli operatori sanitari saranno pari a quello che serviva ad aprile, mese del picco, più due mesi di scorta. Raddoppiano anche le dosi per il vaccino influenzale, quest'anno più che mai necessario contro il Covid.

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