Non serve uno scisma per una Messa in latino. Mentre il mondo si convince che chiunque celebri Messe antiche sia in conflitto con il Papa, ci sono parti di Chiesa cattolica che continuano a far risuonare nell'aria riti tridentini in latino. Come l'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote. Fondato negli anni Novanta dalla figura carismatica di monsignor Gilles Wach e da don Philippe Mora, è fedelissimo al Papa. A qualunque Papa. "Ubi Petrus, ibi Ecclesia", ha ripetuto il vicario generale monsignor Rudolf Schmitz il 2 luglio, alle solenni celebrazioni per i nuovi sacerdoti, ordinati dal cardinale Burke a Firenze, fra inni pontifici e fuochi d'artificio. Ci sono insomma cattolici fedeli al Papa che gradiscono una Messa incastonata nella tradizione e in cerca continua di bellezza. Bellezza. Quel ponte fra il sensibile e il divino che ci porta sulla soglia del mistero e ci lascia lì, a contemplare. Perché alla fine, per sopravvivere, un rito non può essere pura forma, ma deve essere contenitore della sostanza più alta. Nessuno vuole escludere chi invece vuole la Messa nuova in italiano. Bisognerebbe considerare quella antica un'opzione in più. Bisognerebbe sussurrarlo ai vescovi, uno per uno: almeno una Messa antica in ogni città. Le sorprese non mancherebbero. Le chiese si riempirebbero di giovani. Come si riempie il seminario dell'Istituto, con ragazzi che arrivano da tutto il mondo, assetati di bellezza senza tempo e di verità nette e pure. Tutti a Villa Martelli, sede centrale dell'Istituto. Una dimora nobiliare, sulle colline fiorentine, decaduta e fatta risorgere dal lavoro benedettino dell'istituto, uno di quei pochi luoghi al mondo dove la rivoluzione francese non è mai arrivata. E si vede. Si vede nei visi giovani delle numerosissime suore adoratrici. Nel principio gerarchico che regge ogni pietra di quella costruzione.
Nell'attenzione ai piccoli gesti che rendono non solo la Messa, ma ogni momento della giornata un battito di preghiera. Insomma, per avere la Messa antica con tutto ciò che significa, non serve rompere niente. Basta inginocchiarsi.