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Politica

“Sinistra cavallo di Troia dell’islam politico”. Così la piazza smaschera le alleanze pericolose

Bignami denuncia l’alleanza, Lega in tackle: “Voti in cambio di concessioni”

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L’appello per un’alleanza elettorale tra comunità musulmana e sinistra scatena la reazione del centrodestra. A sollevare il caso è stato Il Giornale, che ha raccontato il progetto politico di Roberto Hamza Piccardo, tra i fondatori dell’Ucoii, intenzionato a costruire un’intesa strutturata con le forze progressiste. Un sostegno tutt’altro che incondizionato: sul tavolo ci sono richieste precise, dalla politica estera al riconoscimento delle istanze religiose, passando per l’opposizione al riarmo europeo.

Durissimo Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, che affida ai social un’immagine che non lascia grandi margini di interpretazione – “Sinistra e islam contro gli italiani” – e un commento lapidario: “Avevate dubbi? Io no”. Poche parole per denunciare quella che, secondo l’esponente meloniano, rappresenta una convergenza politica tutt’altro che sorprendente.

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Anche dalla Lega arriva una presa di posizione durissima. A intervenire sono le eurodeputate Susanna Ceccardi, Anna Maria Cisint e Silvia Sardone, che puntano il dito contro il progetto illustrato da Piccardo. “Piccardo getta finalmente la maschera: l’Islam politico ha trovato nella sinistra il suo cavallo di Troia. La tanto decantata integrazione altro non è che un patto elettorale: voti in cambio di concessioni”, attacca la Ceccardi, vicepresidente del gruppo Patrioti per l’Europa. “Laicità e diritti delle donne ridotti a merce di scambio per racimolare qualche voto in più. Le nostre regole e le nostre libertà non sono in vendita”, aggiunge, ribadendo che la battaglia contro l’Islam politico e i Fratelli Musulmani resta una priorità del Carroccio.

Non usa mezzi termini neppure Anna Maria Cisint: “Il muezzin ha chiamato l’esercito islamico alle urne e ha ordinato di votare a sinistra”. Secondo l’eurodeputata, la proposta di Piccardo sarebbe una risposta alle iniziative assunte a Bruxelles contro l’Islam politico. “Ora gli islamisti tremano e cercano canali per resistere e combattere quella destra che li vuole bloccare”, la linea della Cisint, parlando di una saldatura con l’estrema sinistra e di “un’alleanza santa in nome di Allah”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Silvia Sardone, che denuncia quella che considera una crescente convergenza tra associazioni islamiche e partiti progressisti. “È sempre più evidente l’alleanza islamisti-sinistra”, afferma. E rincara la dose: “Le associazioni musulmane vogliono raggiungere i propri obiettivi sfruttando la ‘sottomissione’ dei partiti di sinistra pronti a tutto pur di ottenere consenso elettorale”. Per la Sardone il rischio è che la ricerca di voti porti a sacrificare valori, identità e diritti delle donne.

Le tre eurodeputate rilanciano quindi la mozione presentata il 21 ottobre a Strasburgo in vista del congresso della Lega, incentrata su immigrazione controllata, cittadinanza meritata e contrasto alla sharia. Una battaglia che intendono portare avanti anche dopo le iniziative del Parlamento europeo contro l’entrismo islamista e l’influenza dei Fratelli Musulmani.

Il caso politico è ormai esploso. Da una parte Piccardo propone alla sinistra un’intesa elettorale fondata su impegni concreti, dall’altra il centrodestra denuncia il rischio di concessioni sui principi della laicità e sui diritti fondamentali. Resta da capire quale risposta arriverà dai partiti chiamati in causa dall’appello.

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