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Gli strani appalti dell'uomo di Decaro: interviene l'Anac

Faro dell'Anticorruzione sugli affidamenti di Asset, al centro il capogruppo Fischetti

Gli strani appalti dell'uomo di Decaro: interviene l'Anac
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Problemi in vista per il governatore della Puglia Antonio Decaro? Al centro dell'attenzione c'è un suo fedelissimo, Giuseppe Fischetti, capogruppo in regione del Movimento Prossima, la lista civica di Decaro. Il motivo risiede nel fatto che quando Fischetti era sindaco del comune di Fragagnano, in provincia di Taranto (lo è stato per 10 anni, dal 2016 al 2025, anno in cui si è dimesso per candidarsi al consiglio regionale e poi è stato eletto in maggioranza), è stato nominato revisore dei conti di Asset (agenzia regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio). Ricopriva, quindi, sia l'incarico di primo cittadino che quello di revisore dei conti nello stesso arco temporale (cosa che ha fatto per almeno 4 anni, lasciando la carica quando è diventato consigliere regionale). A intervenire ora però è l'Anac, sull'affidamento di Palo del Colle, avvenuto con le medesime modalità di Fragagnano.

L'anticorruzione ha fatto rilievi sugli affidamenti che diversi enti pubblici hanno fatto in favore di Asset, e tra questi c'è quello del comune di Fragagnano che aveva affidato ad Asset la direzione dei lavori di riqualificazione di un palazzetto dello sport. Convenzione firmata quando Fischetti era al contempo revisione dei conti di Asset e sindaco e: il tema riguarda solo una questione di opportunità politica? Ci sono o meno questioni di incompatibilità tra gli incarichi ricoperti? In aggiunta, essendo Asset un'agenzia a supporto della regione e non dei comuni, perché avrebbe dovuto erogare servizi per questi ultimi? E non si tratta di una svista o di un fenomeno occasionale, basta vedere i numeri per comprendere che ne sono stati stipulati 45 con altrettanti enti. A sollevare la questione è soprattutto l'Oice (Organizzazioni Italiane di Ingegneria, Architettura e Consulenza Tecnico-Economica) che, rilevando la forzatura, chiede all'autorità anticorruzione di attivare i poteri di vigilanza attribuitele dall'ordinamento per accertare eventuali illegittimità tanto degli affidamenti diretti disposti in favore di Asset da parte dei soggetti pubblici, quanto degli affidamenti diretti a sua volta disposti da Asset in violazione delle norme e dei principi che regolano l'affidamento dei servizi di ingegneria e architettura. Una questione che ha un suo peso soprattutto considerando la reazione di De Caro che, a modo suo, sembra prendere le distanze da quanto accaduto e volerci vedere chiaro, avendo e chiesto approfondimenti: con un'informativa firmata dal capo di gabinetto Davide Pellegrino, i dipartimenti e le strutture regionali sono invitati a prendere visione delle criticità rilevate dall'Anac sull'operato di Asset e a valutare con particolare attenzione gli accordi che l'Agenzia regionale sottoscrive con gli enti locali.

Dal centrodestra si solleva il gruppo regionale di Fratelli d'Italia che, ironizzando, mostra la propria "solidarietà al presidente Decaro, che in meno di sei mesi dalla proclamazione ha dovuto gestire, sul piano politico-amministrativo, prima il caso dell'ex assessora Graziamaria Starace e ora quello del capogruppo della sua lista civica, Giuseppe Fischetti".

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