La svolta salviniana di Gad Lerner: "Anche a me dà fastidio l'accattone nero"

Il giornalista di sinistra ora la pensa come Salvini: "Penso ci siano sistemi di mendicità organizzata, che sono apprendistato del controllo del territorio, che ovviamente ci provocano disagio"

La svolta salviniana di Gad Lerner: "Anche a me dà fastidio l'accattone nero"

Ai microfoni di Radio Capital il giornalista Gad Lerner torna a occuparsi della Lega e del suo leader. "Salvini tira fuori in pubblico cattivi sentimenti, fastidi, disagi, che albergano nell'anima di ciascuno di noi". Poi va subito al sodo: "Anche a me dà fastidio l'accattone giovane nero africano davanti al supermercato quando vado a fare la spesa, ma adesso lo si può dire a voce alta, che sono dei palestrati, che la pacchia è finita, che la loro crociera nel Mediterraneo non possono più chiuderla nei nostri porti. C'è una legittimazione pubblica di sentimenti che prima dicevi sottovoce al bar, magari vergognandoti un po', e che adesso si sbandiera".

​Su quell'espressione decisamente forte e assai poco di sinistra, "accattone nero", Lerner precisa che "non è affatto ironico. Penso ci siano sistemi di mendicità organizzata, che sono apprendistato del controllo del territorio, che ovviamente ci provocano disagio. Così come troviamo che sia un'ingiustizia che un ragazzo di vent'anni che potrebbe lavorare stia lì con il cappello in mano".

Lerner poi aggiunge che "passare da qui alla rivendicazione dell''adesso ci vuole la cattiveria' e poi, dopo non aver detto una parola sul 1938 o sulle pietre d'inciampo, andare in Israele al museo della Shoah per farsi benedire come in una lavatrice, come sono già passati di lì Orban e Duterte, i peggiori figuri della nuova discriminazione che si macchia di razzismo oggi... questo è un grande dolore per un ebreo che pensa che Israele dovrebbe svolgere un'altra funzione".

In altre parole Lerner sembra dire che la Lega parte da un fastidio vero, realmente percepito dai cittadini, e che lui stesso prova. E che il non vergognarsi più di esprimere questo fastidio è merito senza dubbio del Carroccio. Poi però prende le distanze dalle ricette proposte da Salvini. Possiamo concludere, quindi, che quello di Lerner è un primo passo di avvicinamento verso le analisi della "destra". Per ora lui resta a sinistra, ma lentamente inizia a spostarsi... vedremo tra qualche mese (o anno) come la penserà su certi temi.

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