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Trump, i 250 anni e il rischio comunismo. "Minaccia peggiore della nostra storia"

Il discorso per l'anniversario degli Stati Uniti diventa comizio e il tycoon attacca la sinistra radicale: "Si può essere leali all'America o a Marx, non a entrambi"

Trump, i 250 anni e il rischio comunismo. "Minaccia peggiore della nostra storia"
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Donald Trump celebra i 250 anni degli Stati Uniti con un discorso dai toni fortemente patriottici in cui esalta il "miracolo" americano e rende omaggio ai quattro predecessori i cui volti scolpiti nel granito svettano sopra di lui al Mount Rushmore: George Washington, Thomas Jefferson, Abraham Lincoln e Theodore Roosevelt. Ma allo stesso tempo il suo è un vero comizio elettorale, nel corso del quale mette in guardia contro "la minaccia comunista". L'identità americana "è sotto un nuovo attacco di radicali ed estremisti interni" e, per questo, "possiamo perdere le elezioni di metà mandato solo se ci comportiamo da stupidi", afferma il presidente, sottolineando che "il Partito Comunista è composto da immigrati clandestini, criminali e da chiunque non debba lavorare. Il comunismo è un fallimento. Lo è sempre stato e lo è tuttora. Guardate le persone che lo promuovono. Alla vigilia di questo 250º anniversario della libertà americana, dichiariamo e giuriamo che l'America non sarà mai un Paese comunista".

A una generazione di distanza da quando "abbiamo combattuto e vinto la Guerra Fredda contro la minaccia del comunismo, assistiamo oggi a una recrudescenza di tale minaccia nella nostra terra, alimentata anche da chi è appena arrivato nella nostra Nazione e abbraccia idee diametralmente opposte al nostro stile di vita. Non si tratta di semplici divergenze politiche", continua Trump, per il quale "il comunismo è la minaccia più grave che il nostro Paese abbia mai affrontato, superando persino la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, Pearl Harbor o l'11 settembre". Perché il comunismo "è nemico dei popoli liberi ovunque essi siano. È nemico della Costituzione. Soprattutto, è nemico del 4 luglio 1776. In parole povere, incarna le idee e gli abusi peggiori della storia, perpetrati dalle persone peggiori: si può essere leali a Karl Marx oppure all'America. Si può essere comunisti o patrioti. Non si può essere entrambe le cose". Si tratta di una retorica su cui il comandante in capo insiste con forza in vista delle cruciali elezioni di metà mandato di novembre, dopo una serie di vittorie alle primarie da parte di candidati dell'ala sinistra dem.

Trump esalta poi "la Costituzione più giusta e duratura della terra. Siamo il Paese più forte e potente della terra e, per grazia di Dio, gli Stati Uniti sono la nazione di maggior successo, dai risultati più straordinari e più apprezzati che siano mai esistiti nella storia dell'umanità. Le parole della nostra Dichiarazione d'Indipendenza hanno scatenato un terremoto: hanno avviato una rivoluzione che non si è mai conclusa e che continua ancora oggi". Dopo l'intervento per la vigilia del 4 luglio in South Dakota, il presidente ha fatto ritorno a Washington per il discorso più importante, quello dal National Mall, durante il quale ha sfidato il caldo torrido della capitale. A causa delle temperature torride è stata cancellata la tradizionale parata organizzata per il giorno dell'Indipendenza, ultimo evento a subire le conseguenze della cupola di calore che continua a stazionare sulla parte orientale del Paese. Il National Weather Service ieri ha emesso un'allerta per caldo estremo nell'area di Washington, con indici di calore tra i 43 e i 46 gradi, e gli organizzatori hanno comunicato che "la decisione è stata adottata dopo una attenta e approfondita valutazione, mettendo al primo posto la sicurezza di partecipanti, spettatori e personale".

A New York, invece, il vicepresidente JD Vance parla a bordo della USS Kearsarge per la parata Sail4th250, alla quale partecipa anche la nave italiana Amerigo Vespucci.

"Oggi celebriamo 250 anni di un'America che guarda al futuro senza paura - afferma - È una cosa tipicamente americana celebrare i 250 anni di storia sfilando con la potenza della nostra marina e della nostra aeronautica davanti al mondo intero".

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