L'anticiclone africano fa boccheggiare tutta Italia e non cederà fino alla fine di giugno, toccando anche punte di 39 gradi.
Se ieri erano 12 le città da bollino rosso, nei prossimi giorni il numero è destinato a crescere. Stando infatti all'ultimo bollettino caldo del ministero della Salute, ieri Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Verona hanno sperimentato livelli record di temperature. Oggi si aggiungeranno Ancona, Venezia e Viterbo, portando il totale dei bollini rossi a 15 (con Bari e Latina in arancione). Il 24, invece, i bollini rossi saliranno a 16: alle città bollenti si aggiunge infatti Latina (in arancione Bari e Trieste).
Come ricorda il ministero della Salute, quando si registrano temperature molto alte per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione, le condizioni climatiche possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione. Che tuttavia non sembra mai abbastanza preparata all'emergenza.
Il vero disagio si avvertira dopo il tramonto, con le notti "super tropicali". I termometri faranno enorme fatica a scendere sotto la soglia dei 24-25 gradi impedendo il naturale raffreddamento del corpo e peggiorando la qualita del sonno.
A causa della tantissima energia che si andra ad accumulare (maggior evaporazione dai mari con queste temperature) si potranno innescare violenti temporali sulle Alpi e nelle zone interne del Centro Italia. Eventi che, pur essendo localizzati nello spazio e nel tempo, rischiano di risultare particolarmente intensi, accompagnati da grandine, colpi di vento (downburst) e nubifragi.
Il motore di questa anomalia termica è una massiccia bolla d'aria rovente di origine subtropicale che si espandera sull'Europa centro occidentale e sul Mediterraneo. La combinazione tra la massa d'aria già in origine molto calda e il riscaldamento da compressione (l'aria all'interno della struttura anticiclonica viene letteralmente schiacciata verso il suolo e, di conseguenza, si riscalda ulteriormente) generera temperature estremamente anomale (fino a 15 gradi in più rispetto alle medie del periodo in Francia e Germania). Rischiamo insomma di superare i record della terribile estate del 2003.
I medici lanciano l'allarme pronto soccorsi: in questi giorni gli accessi sono aumentati del 15%, un carico di casi che rischia di far collassare il sistema delle emergenze, già duramente messo alla prova. Solo a Parma sono stati ben mille gli accessi in ospedale per malori collegabili al caldo record.
Ieri sera una 70enne è stata ricoverata all'ospedale di Conegliano (Treviso) per un colpo di calore. I medici, all'arrivo, le hanno riscontrato una temperatura corporea di ben 42 gradi e l'hanno subito portata in terapia intensiva, dove è tutt'ora in prognosi riservata.