Dopo il voto in Emilia ora la Lega va giù nei sondaggi

Nell'ultima rilevazione di Ixè per CartaBianca il partito di Matteo Salvini scende ancora e passa dal 28,7 al 28,2 per cento. Crescono Fratelli d'Italia e il Pd. Conte il leader più apprezzato

Dopo il voto in Emilia ora la Lega va giù nei sondaggi

C’è chi già lo chiama "effetto Emilia Romagna". La Lega che scende nei sondaggi e il governo che guadagna punti. Lo certifica anche l’ultima rilevazione di Ixè commissionata da CartaBianca, il talk show condotto da Bianca Berlinguer su Rai 3.

Tre giorni dopo il voto delle regionali la Lega perde mezzo punto percentuale e scende dal 28,7 al 28,2 per cento. Si tratta di consensi ceduti al partito di Giorgia Meloni, che nell’ultima rilevazione sale dall’11,3 al 12 per cento. L’analisi certifica la tendenza discendente che da due mesi a questa parte caratterizza le percentuali di gradimento del partito di Matteo Salvini.

Per contro, a crescere è Fratelli d’Italia che intercetta le preferenze dei leghisti delusi. Il voto in Emilia inoltre, avrebbe rafforzato anche l’esecutivo. La fiducia nel governo giallorosso cresce e arriva al 37 per cento. A dire il vero, per un elettore su due la partita vinta da Bonaccini domenica scorsa non influisce sulle sorti del governo nazionale. Ma il risultato delle urne nella roccaforte della sinistra sembra avere come effetto quello di rinvigorire la maggioranza e spingere in alto, anche se di poco, il partito di Nicola Zingaretti.

Il Pd guadagna un punto e arriva al 20 per cento. Si conferma, invece, il calo del Movimento 5 Stelle. Meno 0,2 per cento per il partito di Vito Crimi, che orfano di una leadership politica e reduce dall’ultima batosta elettorale scende al 15,9. Oltre la metà del campione interpellato da Ixè è convinto che il movimento di Grillo sia destinato a perdere ulteriormente consensi. Per il 66 per cento degli intervistati sono i pentastellati i grandi sconfitti delle ultime elezioni.

A scendere è anche il gradimento nei confronti di Italia Viva. La formazione politica dell’ex premier, Matteo Renzi, passa dal 3,9 al 3,6. In flessione anche le percentuali di Forza Italia, che in questo momento verrebbe scelta dal 6,9 per cento degli elettori. Giù Più Europa e pure la Sinistra.

In testa alla classifica dei leader più apprezzati, invece, come ricorda Il Fatto Quotidiano, che cita lo stesso sondaggio, c’è il primo ministro, Giuseppe Conte. A seguire la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che con il 35 per cento supera Matteo Salvini, fermo al 32. Fuori dal podio Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio. L’unico a crescere però è Silvio Berlusconi che sulla scia del successo in Calabria guadagna un punto percentuale e sale al 20 per cento. Ultimo della lista Matteo Renzi, che si deve accontentare del gradimento del 13 per cento del campione.

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