Il premier finto chiama quello vero

Un ex pm, Antonio Di Pietro, lo difende ma Ignazio La Russa che, oltre a essere ministro della Difesa e coordinatore Pdl, avvocato lo è davvero, appiana la questione maschera direttamente con l’interessato. E magari non è un caso se la telefonata tra Marco Materazzi e Silvio Berlusconi si deve ai buoni uffici di un tifoso interista. Così, la pax calcistica post derby arriva all’ora di pranzo e la mediazione di La Russa porta al colloquio telefonico del calciatore interista con il presidente del Consiglio e numero uno rossonero. Oggetto della conversazione, il modo scelto da Materazzi per festeggiare la vittoria al derby: indossare una maschera con le fattezze del viso di Berlusconi. L’ammonizione del giudice sportivo resta, ma il fair play con Arcore è salvo. «La telefonata è stata molto cortese e scherzosa», ha poi spiegato Materazzi a La Russa. Durante il colloquio, Berlusconi ha tra l’altro detto al suo interlocutore di aver perfettamente compreso che non c’era, nello scherzo, nessuna intenzione negativa. Solo una innocente goliardata.
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