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Quindi oggi

La tessera di Sigfrido, il segugio Ranucci e il Papa: quindi, oggi…

Quindi, oggi…: Prevost rialza gli stipendi, le “purghe” di Zelensky e Report

  • Tanti auguri a Gisele Bündchen per la sua maternità a 44 anni. Però io, di sentire modelle che spiegano di aver rifiutato tanti lavori per la famiglia, mi fa un tantino imbufalire. Perché, signore mie, ci sono donne in giro per il mondo che non possono permettersi di “rifiutare il 99% dei lavori”. Soprattutto quando arriva il terzo figlio a sorpresa. Quindi ok: brave, belle, superstar. Ma perché alcuni Vip proprio non riescono a capire quanto siano fortunati rispetto alla gente normale? Provate a chiedere a un’impiegata se può permettersi di rifiutare il suo lavoro, o di farsi licenziare, per “una partita di pallavolo della figlia, un pomeriggio al parco, un momento in famiglia”. Santa pupa, dai! Vivete bene, spendete tutti i soldi che avete, andate in barca e pasteggiate a Champagne: ma la predica a mezzo intervista, quella anche no. Grazie.
  • Papa Leone addio al pauperismo di Francesco e rialza gli stipendi ai cardinali. Certo: è questione di fine emergenza Covid e quello che volete, ma una volta che il motu proprio di Bergoglio esisteva, avrebbe tranquillamente potuto mantenere il taglio agli emolumenti. Invece, dopo aver ripreso possesso del Palazzo Apostolico, Prevost prende una decisione molto politica. E segna una nuova discontinuità col predecessore.
  • “Pochi giorni prima del mio intervento al Parlamento europeo il mio ex capo, Volodymyr Zelensky, ha imposto sanzioni nei miei confronti. Le sanzioni contro i cittadini ucraini sono incostituzionali, come molte altre decisioni prese da Zelensky. Le sta usando contro chiunque si batta per la pace in Ucraina. Per sopravvivere, l’Ucraina ha bisogno di pace, non di un’altra dittatura, anche se si tratta di quella di Zelensky”. Chi lo dice? Yuliia Mendel, ex portavoce di Zelensky, ora diventata sua oppositrice e quindi sanzionata per aver diffuso “propaganda filorussa”. Ripetiamolo: Kiev è aggredita e Mosca aggressore. Ma occhio quando facciamo liste di proscrizione “filorusse” o sanzioniamo questa o quella idea, anche la più orribile, perché poi è facile trovarsi all’improvviso dall’altro lato, solo perché non condividiamo più le tesi del presidente di turno. Yuliia Mendel, infatti, quando lavorava per Volodymyr era favorevole alle sanzioni anti-filorussi. Chi è causa del suo mal…
  • Virginia Libero, leader dei giovani democratici, dice che loro non andranno dietro a chi vuole portarli in guerra e anzi, qualora dovesse accadere, guiderà personalmente i “disertori”. Bene. Ed Elly Schlein che dice? La leader del Pd va affermando in giro che i dem non abbandoneranno Kiev e continueranno a sostenerla di fronte all’aggressione militare di Putin. Come si concilia tutto questo con l’intervento della Libero? Ci viene il dubbio che, oltre a Conte, Elly debba tenere conto anche delle tensioni interne al proprio partito, che su Kiev applaudono più Giuseppi e la sua giovane dirigente.
  • Non so se avete capito questa storia stupenda. Ranucci - dopo la bomba esplosa sotto casa sua - va dal concessionario per comprare un’auto nuova, gli chiedono la tessera sanitaria e lui ci vede dietro chissà quale disegno globale della “democrazia della sorveglianza”. Puzza di poteri forti. Peccato che l’ex conduttore di Report, nelle sue dettagliatissime indagini giornalistiche, non abbia mai aperto il sito dell’Aci, in cui sta scritto, nero su bianco, che per immatricolare un’auto occorre fornire la tessera sanitaria che - come tutti sanno (forse lui no?) - da tempo ormai sostituisce di fatto la vecchia tessera del codice fiscale. La storia è stata raccolta da Luciano Capone sul Foglio e merita un paio di riflessioni. Primo: fa sorridere che l’autoproclamato campione del giornalismo d’inchiesta, quello che guidava il miglior programma dell’universo mondo, quello che considerava “mediocri” i due colleghi che avrebbero dovuto sostituirlo, non sappia che la tessera sanitaria va presentata al concessionario per legge e che comunque dentro non contiene chissà quali informazioni utilizzabili da servizi segreti stranieri per togliergli finanziamenti o leasing dell’auto. Né il concessionario, né i suoi eventuali padroni occulti, sapranno mai da lì se ha la gastrite o meno. Secondo: credere che Peter Thiel, simbolo della tecno-destra, attraverso la sua azienda Palantir, utilizzando una concessionaria chissà dove, fosse interessato alla sua tessera sanitaria per chissà quale “inquietante disegno di un nuovo ordine mondiale” tradisce una certa megalomania del soggetto. Terzo: mi sa che il gioco di unire gli oscuri puntini è un po’ sfuggito di mano a Sigfrido. Vi ricordate il caso della bomba d’amore? Ecco: Report mandò in onda una puntata in cui dava conto di una lettera anonima e i segugi di Rai3 trovarono collegamenti che partivano da Rovigo e arrivavano a Manhattan, passando per Pomezia e Marcellino. Per poi scoprire che di vero c’era poco, visto che a piazzare l’ordigno è stato il suo amico fraterno reo-confesso, Lavitola.
  • Viene da dire, a questo punto, che Ranucci non deve condurre Report non per motivi di opportunità (in fondo resta vittima di quell’attentato), ma perché da qualche tempo sembra aver perso i colpi. E forse anche un po’ il contatto con la realtà. Per dire: qualche mese fa ho comprato una Panda in Valtellina e, guarda un po’, anche a me hanno chiesto la tessera sanitaria. Non è che dietro ci sarà la lobby dei pizzoccheri?

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