Nove giorni, più di cento appuntamenti, cinquanta birrifici artigianali e venti cucine di strada. Dal 30 agosto al 7 settembre Biella torna a brindare con Bolle di Malto, manifestazione dedicata alla cultura della birra che arriva all’undicesima edizione allargando ancora il raggio d’azione: non soltanto degustazioni, ma musica, incontri, turismo, artigianato, iniziative culturali e occasioni per conoscere il territorio biellese.
La formula si divide in due. Dal 30 agosto al 2 settembre Bolle OFF porta il festival fuori dalle piazze attraverso una serie di esperienze diffuse sul territorio. Si comincia con la tradizionale discesa del fusto da Oropa e la cerimonia inaugurale nel centro di Biella, per proseguire con show cooking, visite ai musei d’impresa, degustazioni e attività dedicate al benessere e al volontariato. Ci saranno anche occasioni per scoprire il Biellese a piedi o in bicicletta, dal trekking al Gorgomoro ai percorsi che coinvolgono i birrifici della zona.
Dal 3 al 7 settembre toccherà invece a Bolle ON, con il centro cittadino trasformato nel cuore della manifestazione. Piazza Martiri della Libertà e Piazza Primo Maggio ospiteranno 26 birrifici, le cucine di strada, il Villaggio delle Pro Loco piemontesi, concerti e spazi per le famiglie. Una delle novità dell’edizione 2026 è l’ingresso nel circuito di via Italia, dove dal 4 al 6 settembre sarà allestito, in collaborazione con Confartigianato Biella, il Mercato degli Artigiani dedicato alle produzioni locali. L’accesso alle piazze e ai concerti resterà gratuito.
Dal 4 al 6 settembre Piazza Vittorio Veneto ospiterà invece la seconda edizione del Salone Italiano della Birra, la parte più professionale del festival, pensata per mettere in contatto birrifici, aziende, distributori, operatori dell’Ho.Re.Ca., enti di formazione e istituzioni. In calendario talk, degustazioni guidate, masterclass e incontri sui temi che stanno cambiando il settore, dall’innovazione alla sostenibilità, dalla formazione al consumo consapevole.
Tornano anche gli Stati Generali della Birra, alla quinta edizione, con incontri dedicati alla cultura della degustazione, alle nuove tendenze di consumo e alla mixology, oltre che alle questioni della filiera, dall’energia alla sostenibilità. Le masterclass affronteranno tra l’altro il fenomeno delle Italian Grape Ale, le birre analcoliche e gli abbinamenti con cioccolato e prodotti del territorio. Con “Parola a Bolle”, curato dal giornalista Filippo Poletti, spazio invece alle storie dell’impresa italiana del food & beverage, con ospiti tra i quali Gianfranco Santero, Francesco Vena e Bruno Iannamico.
La birra rimane il filo conduttore, ma la musica occupa una parte importante del programma. Dal 3 settembre le piazze saranno animate ogni sera da concerti e dj set, con artisti locali, band emergenti e tribute band. La chiusura, lunedì 7 settembre, sarà affidata ai Tiromancino, preceduti dalla Rino Gaetano Band e dai Gassman. Dal 4 al 6 settembre Palazzo Ferrero, al Piazzo, ospiterà inoltre BDM Sour Jazz, realizzato insieme al Biella Jazz Club, che quest’anno celebra i sessant’anni di attività.
Bolle di Malto punta così a superare definitivamente i confini del classico festival birrario. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è fare crescere anche il Salone Italiano della Birra fino a trasformarlo in un riferimento nazionale per il settore: il progetto guarda già alle prossime nove edizioni, dal 2027 al 2035, con il traguardo di arrivare entro quella data a oltre 500 espositori.