Il nome arrivò esattamente un secolo fa. Il 30 settembre 1926, con il Regio Decreto n. 1847 firmato da Vittorio Emanuele III, il Comune di Appiano fu autorizzato ad aggiungere alla propria denominazione l’aggettivo “Gentile”, distinguendosi così dagli altri centri italiani che portavano lo stesso nome. Cento anni dopo, Appiano Gentile celebra quella data e la Pasticceria Tarantola ha scelto di farlo a modo suo, dedicandole un dolce.
Si chiama semplicemente Il Gentile ed è un lievitato nato quasi per caso, prima ancora che qualcuno pensasse di legarlo alla ricorrenza. La base è quella del panettone artigianale della pasticceria, ma l’idea è arrivata ascoltando i clienti, che chiedevano un prodotto altrettanto soffice da poter mangiare durante tutto l’anno, senza canditi e con una struttura più essenziale.
La risposta è stata un impasto morbido nel quale l’unica aggiunta sono le gocce di cioccolato bianco. Durante la cottura si sciolgono e finiscono per diventare parte del lievitato, contribuendo alla sua dolcezza senza caratterizzarlo in maniera eccessiva. Da qui anche un nome che gioca sulla delicatezza del gusto ma che, nell’anno del centenario, ha inevitabilmente acquistato un secondo significato.
Il Gentile diventa infatti un piccolo omaggio al paese nel quale la famiglia Tarantola lavora da generazioni. E proprio il 30 settembre sarà al centro di una giornata organizzata negli spazi del Ristorante Tarantola e aperta alla cittadinanza. L’appuntamento prevede l’inaugurazione di una mostra fotografica sulla storia di Appiano Gentile, costruita attraverso i materiali raccolti da Sergio Galli, appassionato di storia locale e collezionista di cartoline e immagini d’epoca.
A seguire è previsto un breve concerto della Banda Musicale di Appiano Gentile, prima del momento dedicato naturalmente all’assaggio. Per l’occasione Il Gentile sarà infatti proposto anche in una Limited Edition alla frutta, realizzata appositamente per il centenario.
«Ogni paese custodisce la propria storia attraverso luoghi, persone e tradizioni – commenta Maria Rosa, della famiglia Tarantola –. Ci piaceva l’idea che anche un dolce potesse raccontare un pezzo della nostra. Il Gentile è nato dall’ascolto dei nostri clienti, ma nel centenario di Appiano Gentile ha assunto un significato ancora più profondo: diventare un piccolo simbolo di appartenenza e un invito a condividere una ricorrenza che riguarda tutta la comunità».
Il legame dei Tarantola con Appiano Gentile passa del resto attraverso oltre mezzo secolo di attività. Il ristorante di famiglia è nato nel 1969 e si trova nel Parco Pineta, la grande area naturale protetta che si estende per quasi cinquemila ettari tra le province di Como e Varese. Una casa di campagna in mattoni rossi immersa nel bosco, dove la cucina continua a seguire soprattutto stagioni e materie prime.
Il centenario offre così l’occasione per mettere insieme due storie di dimensioni molto diverse: quella ufficiale di un paese che nel 1926 cambiò nome e quella familiare di un ristorante che ne accompagna da più di cinquant’anni la vita. A fare da collegamento, questa volta, è un lievitato nato senza particolari ambizioni celebrative. Ma con il nome giusto al momento giusto.
