Oggi a Pontida è il giorno della Lega e di Matteo Salvini. Fin dalle prime ore del mattino i militanti e i sostenitori sono arrivati al Pratone in attesa che i volti noti del partito inizino a sfilare sul grande palco. Tra i gazebo che si affacciano sul pratone, tra cui ne spicca uno per la raccolta fondi in sostegno di Mario Roggero, si confrontano le due anime della Lega, quella che sostiene “sempre e fino in fondo” il segretario Salvini e quelli che chiedono “le sue dimissioni”. Ci sono le magliette blu con la scritta bianca “Io sto con Matteo” e quelle bianche con la scritta verde “Lega Nord fino alla morte”. La Lega ha intitolato il pratone di Pontida a Umberto Bossi e a scoprire la targa è stato il segretario Matteo Salvini. Sulla targa si legge: “Il sacro prato di Pontida è intitolato a Umberto Bossi. Colui che per primo diede voce al suo popolo e orgoglio alla sua terra. 1941-2026”.
Al gazebo che vende le magliette in sostegno di Salvini, già alle nove del mattino ne hanno “già prenotate trecento e altre trecento le abbiamo qua pronte da vendere. Oggi questa è la maglietta da avere e dovremmo indossarla tutti perché dobbiamo dare al nostro segretario il senso di fiducia. Per noi la Lega è Matteo”. Ma dall’altra parte ci sono quelli che vorrebbero un cambio al vertice della Lega. “Questa maglietta manda un messaggio che Salvini se ne deve andare, perché ha snaturato la Lega, altrimenti la gente non capisce che differenza c’è nel votare Vannacci e la Meloni. Se arriva Zaia in una notte recuperiamo migliaia di voti”, dice un militante di lungo corso con la t-shirt “Lega Nord fino alla morte”. Diversi i manifesti che ricordano Umberto Bossi, “Grazie Umberto” e gli slogan contro l’Europa, “Più motori meno Green Deal”, con il cartonato della Von der Leyen. Non mancano i cartelli a sostegno del segretario Matteo Salvini come “Non esiste altro leader all’infuori di te” e ”Pontida non chiede un nome grida Salvini”. Sono le diverse sensibilità della Lega che si incontrano per capire insieme dove andare.
“Quest’anno Pontida sarà una festa, come tutti gli anni. Ovviamente quest’anno c’è in ballo una discussione, un confronto, un dibattito che penso sia utile per far crescere il movimento e per far sì che la Lega possa ritornare ai suoi livelli. Una discussione, quindi nessun litigio, nessuna contestazione, nessuna fronda, niente di tutto ciò che è stato scritto, ma semplicemente un confronto aperto”, ha dichiarato il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo, a margine della festa. “La base spinge per portare avanti delle idee di rinnovamento. Io penso che il modo migliore sia che ci sia qualche dirigente che incarni questa volontà di portare le istanze al nostro segretario e quindi l’auspicio e l’augurio è quello che strada facendo si riesca ad arrivare ad una soluzione che veda tutti insieme”, ha aggiunto. Salito sul palco con un fazzoletto verde, Romeo ha dichiarato che, come Lega, “vogliamo superare la logica del leader contro leader, noi dobbiamo portare avanti la squadra, tutti facciamo parte della squadra e vogliamo far vedere che c’è spirito di iniziativa”. Abbiamo fatto, ha aggiunto, solo “proposte costruttive” per ”recuperare l’identità” e per recuperarla “si può conciliare la Lega nazionale con la Lega sindacato del territorio”. Durante tutto il suo intervento si sono succeduti i cori “Matteo. Matteo” per Salvini.
“C’è già un segretario… Questa è la festa del popolo della Lega, non è la festa personale di Zaia o di Salvini o di qualcun altro”, ha dichiarato Zaia a chi gli ha chiesto se fosse pronto per essere “il nuovo segretario della Lega Nord”.
