Due settimane dopo la Sassonia-Anhalt, urne chiuse anche Meclemburgo-Pomerania, Land dell’ex Germania Est affacciato sul Baltico, ove 1,3 milioni di elettori sono chiamati a rinnovare il proprio Landtag.
I primi exit poll sembrano assegnare un risultato storico con l’AfD al 38%, inseguita dall’Spd al 37. La Cdu ai minimi storici con il 5%.
A contendersi il podio, la presidente uscente Manuela Schwesig (Spd), al secondo mandato, Leif-Erik Holm per l’AfD e il leader regionale della Cdu Daniel Peters.
Schwesig ha messo in scena una rimonta spettacolare: la sua tattica è stata una campagna interamente incentrata sull’opposizione all’AfD. Si è presentata, infatti, come l’unica candidata in grado di impedire la prossima vittoria elettorale del partito. Ma potrebbe non essere bastato per ottenere il terzo mandato.
Gli ultimi sondaggi avevano previsto il testa a testa tra la Spd e l’AfD, con il partito del cancelliere Friedrich Merz stimato al 6%. E il risultato di questa domenica potrebbe essere proprio quello decisivo delle sorti del cancelliere, che dovrà iniziare a ragionare sulla propria exit strategy. La tensione sale di minuto in minuto: il cancelliere è arrivato alla sede della Cdu alle 15.57 e aveva convocato i vertici del partito per le 17.00.
Secondo le autorità elettorali statali, entro le 14.00 il 40,7% degli elettori aventi diritto al voto nello stato aveva già espresso la propria preferenza. Nello stesso periodo del 2021, l’affluenza si era attestata solo al 32,5%.
Le prime percentuali mostrano inoltre diversi partiti vicini alla soglia del 5% necessaria per entrare nei parlamenti statali. Die Linke sembra al sicuro con il 7,5%, mentre i Verdi ambientalisti sono fermi al 5,5%. L’ Alleanza Sahra Wagenknecht (BSW) si attesta esattamente al 5%, lasciando incerta la sua rappresentanza nel parlamento statale in attesa dello spoglio dei voti.
“Oggi abbiamo due elezioni con due risultati molto diversi. In Meclembrugo il risultato è un
disastro non possiamo abbellirlo. Nella nostra città il nostro candidato era in una situazione molto difficile" ha dichiarato il cancelliere a Berlino, parlando alla Adenauer Haus.
Merz, tuttavia, ha affermato di voler “portare avanti il Paese”, sottolineando i voler procedere con le riforme. “Mi assumo la responsabilità”, ha spiegato, “come cancelliere e come presidente del partito”.
