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Cronaca internazionale

Germania, in Pomerania vince l’Afd, la sinistra radicale si prende Berlino. Merz sconfitto non si dimette

L’esito delle elezioni potrebbe determinare il futuro politico del cancelliere, il cui indice di gradimento è ai minimi storici. Ma lui tira dritto: “Avanti con le riforme”

Nella combo Friedrich Merz (s), Elif Eralp (d), Alice Weidel in basso a sinistrae Steffen Krach in basso a destra. Berlino, 20 settembre 2026 ANSA

Due settimane dopo la Sassonia-Anhalt, urne chiuse anche Meclemburgo-Pomerania, Land dell’ex Germania Est affacciato sul Baltico, ove 1,3 milioni di elettori sono chiamati a rinnovare il proprio Landtag. Secondo le autorità elettorali statali, entro le 14.00 il 40,7% degli elettori aventi diritto al voto nello stato aveva già espresso la propria preferenza. Nello stesso periodo del 2021, l’affluenza si era attestata solo al 32,5%.

Le proiezioni sembrano assegnare un risultato storico con l’AfD al 38.1%, inseguita dall’Spd al 35.5. La Cdu ai minimi storici con il 4.9%, il che la espone al rischio di non avere rappresentanza in Parlamento.

A contendersi il podio, la presidente uscente Manuela Schwesig (Spd), al secondo mandato, Leif-Erik Holm per l’AfD e il leader regionale della Cdu Daniel Peters.

Schwesig ha messo in scena una rimonta spettacolare: la sua tattica è stata una campagna interamente incentrata sull’opposizione all’AfD. Si è presentata, infatti, come l’unica candidata in grado di impedire la prossima vittoria elettorale del partito. Gli ultimi sondaggi avevano previsto il testa a testa tra la Spd e l’AfD, con il partito del cancelliere Friedrich Merz stimato al 6%.

Parlando a Berlino, Alice Weidel, co-leader di AfD, ha chiesto alla Cdu di porre fine al muro che impedisce la cooperazione con il suo partito. Weidel ha dichiarato all’emittente pubblica ZDF che la debolezza della Cdu risiede in parte al suo rifiuto di collaborare. Weidel ha affermato che gli elettori desideravano un cambiamento di rotta politica. “Il nostro obiettivo è, ovviamente, quello di avviare colloqui di coalizione con la CDU a lungo termine, ma non scenderemo in alcun caso a compromessi sulle nostre posizioni”, ha affermato.

Le prime percentuali mostrano inoltre diversi partiti vicini alla soglia del 5% necessaria per entrare nei parlamenti statali. Die Linke sembra al sicuro con il 6.5%, mentre i Verdi ambientalisti sono fermi al 5.6%. L’Alleanza Sahra Wagenknecht probabilmente non entrerà nell’assemblea legislativa del Meclemburgo-Pomerania, perdendo così il ruolo di ago della bilancia che si era assicurata in Sassonia-Anhalt. Le stime pubblicate dalle emittenti statali tedesche ARD e ZDF indicano BSW al 4,9% dei voti, appena al di sotto della soglia del 5% necessaria per essere rappresentati nel parlamento regionale.

“Oggi abbiamo due elezioni con due risultati molto diversi. In Meclemburgo il risultato è un

disastro non possiamo abbellirlo. Nella nostra città il nostro candidato era in una situazione molto difficile" ha dichiarato il cancelliere a Berlino, parlando alla Adenauer Haus.

Merz, tuttavia, ha affermato di voler “portare avanti il Paese”, sottolineando di voler procedere con le riforme. “Mi assumo la responsabilità”, ha spiegato, “come cancelliere e come presidente del partito”.

“Voglio che il nostro Paese sia un Paese che crede nelle proprie forze”, ha detto Merz. “Voglio che, nel nostro Paese, la promessa di prosperità e di ascesa sociale si applichi anche ai giovani, e soprattutto a loro”, ha affermato. Merz ha affermato che per raggiungere questo obiettivo saranno necessari dei cambiamenti e che “non tutto susciterà un immediato plauso”. “So che questi cambiamenti porteranno con sé nuove incertezze e oneri, e in alcuni settori vedremo i frutti del nostro lavoro solo dopo un po’ di tempo”, ha aggiunto, affermando che “questo è esattamente il motivo per cui dobbiamo metterci subito al lavoro”, ha concluso.