Prende lo scooter del padre, si schianta contro unautomobile. Drammatico incidente nel tardo pomeriggio di domenica, a Dragoncello, quartiere tra Ostia e Acilia. Un ragazzo di appena quindici anni perde la vita nonostante il disperato tentativo di rianimarlo da parte degli uomini del 118 e dei medici e infermieri dellospedale del Lido. Indagato per omicidio colposo il conducente dellutilitaria, un giovane di ventidue anni.
A ricostruire la dinamica gli agenti del Tredicesimo Gruppo dei vigili urbani intervenuti sul posto. Sono le 17,50. David C., classe 1992, è in sella a un maxiscooter Honda sulla via dei Romagnoli, allaltezza di Dragona, ed è diretto a Ostia. Allincrocio con via Fra Andrea di Giovanni spunta una Volkswagen Polo colore verde scuro. Un attimo di distrazione, la scarsa visibilità, sicuramente limprudenza: fatto sta che la macchina non si ferma e finisce con il muso contro la moto.
Un impatto violentissimo: la vettura si blocca al centro della carreggiata con la parte anteriore letteralmente sventrata, lo scooter carambola a terra per finire, a qualche decina di metri di distanza, tra il guard rail e un albero sullo spartitraffico che divide la via dei Romagnoli dalla via del Mare. Immediate le richieste daiuto. Sul posto arriva unambulanza. Sono momenti concitatissimi. David viene soccorso e trasportato a tutta velocità al «Giovan Battista Grassi», lospedale di via Passeroni. Le sue condizioni appaiono subito molto gravi: lesioni in tutto il corpo, emorragia interna, trauma cranico.
In altre parole è un «codice rosso». I sanitari dellospedale di Ostia cercano con ogni mezzo di tenerlo in vita. Ma alle 21 il ragazzino, figlio di un luogotenente dei carabinieri in forza alla compagnia aeroporti dello scalo internazionale di Fiumicino, muore. A Dragoncello, intanto, i rilievi tecnici vanno avanti fino a tarda sera. Sul caso la magistratura, come di prassi, ha aperto uninchiesta che dovrà stabilire le esatte responsabilità.