Marmotte su Onlyfans, sì, avete capito bene, e non è uno scherzo, non è un troll, e non sono neppure le marmotte che non sanno neppure cosa sia Onlyfans (anche perché passano metà dell’anno a dormire e non sanno neppure cosa sia internet), dietro c’è una situazione seria con una soluzione sbagliata. Ci si iscrive gratuitamente, eventualmente si dona qualcosa dopo aver visto i video e le immagini delle marmotte (tutte rigorosamente nude, come d’altra parte sono già per conto loro, e nessuna ha ricevuto una proposta indecente). Vediamo comunque cosa c’è dietro questa idea tanto nobile quanto fallimentare che gli ideatori chiamano Onlymarms.
Dal 1962, al Rocky Mountain Biological Laboratory di Gothic, vicino a Crested Butte in Colorado, viene seguita una popolazione di marmotte dal ventre giallo (Marmota flaviventer). Il responsabile Daniel Blumstein, professore di ecologia e biologia evoluzionistica alla UCLA, spiega che i ricercatori raccolgono dati sulla popolazione, sui rapporti sociali, sulle strategie antipredatorie e sugli effetti dei cambiamenti ambientali.
Solo che i fondi federali scarseggiano (anzi vengono tagliati), e durante una delle tante mattine trascorse a osservare le marmotte gli si è accesa una lampadina nella testa (un po’ fulminata), e ha pensato, e poi dichiarato: “La situazione dei finanziamenti è così brutta che stiamo passando a Onlyfans, o come ci piace chiamarlo Onlymarms”. E così hanno fatto.
Io mi rendo conto che passare ogni giorno a guardare marmotte può dare alla testa, anche perché tra guerre e crisi economica e geopolitica che va a rotoli, tra droni, missili, titoli che crollano, lo stretto di Hormuz, i prezzi di bollette e benzina che saltano, la gente pensa a tutto tranne che alle marmotte. Il bello è che quando Blumstein l’ha proposta al gruppo una studentessa gli ha risposto che dovevano assolutamente farlo (lo sapevo che c’era una donna dietro l’entusiasmo, magari pure femminista). Come no, a poco più di un mese dall’apertura hanno ricevuto appena 735 visite e 44 fan e qualche spicciolo, quasi quasi se lo apro io li supero a mani basse. Blumstein, per carità (per charity, diciamo) ammette chiaramente che non si tratta di una brillante strategia commerciale, “è una scelta nata dalla frustrazione per la situazione dei finanziamenti alla ricerca negli Stati Uniti. OnlyMarms potrebbe pagare alcune attrezzature e qualche spesa, ma non può sostituire il finanziamento federale che ha sostenuto la ricerca di base americana dal secondo dopoguerra”. Eh caro mio, mi sa che ti sei illuso un po’ troppo, conosci le marmotte e poco il genere umano.
Tuttavia, prima che qualcun altro apra un account Patreon per i castori e un canale Telegram per le nutrie, una soluzione vera ce l’avrei da suggerire a Blumstein, chissà, magari mi legge. Togliete le marmotte, e ingaggiate ragazze che già fanno Onlyfans per conto loro, magari vestite da marmotte (all’inizio, dopo si smarmottano e fanno quello che fanno tutte su Onlyfans), vedrete che il denaro da destinare alle marmotte vere arriva. Tra l’altro date anche un alibi a coloro che hanno problemi a dire ai genitori che stanno guadagnando con Onlyfans: “Lo faccio per le marmotte, mamma”.
Fidatevi di me, me ne intendo (non di marmotte, di Onlyfans).
