Scudo fiscale, blitz Gdf in 76 banche svizzere e controlli in tutta Italia

Maxi-blitz dell’agenzia delle Entrate e della guardia di finanza contro l'evasione fiscale: controllate 76 filiali di banche svizzere e di uffici bancari collegati a intermediari elvetici o situati nei pressi di San Marino

Scudo fiscale, blitz Gdf 
in 76 banche svizzere 
e controlli in tutta Italia

Roma - Maxi-blitz dell’agenzia delle Entrate e della guardia di finanza contro l'evasione fiscale nel nostro Paese. Sono settantasei le filiali di banche svizzere e di uffici bancari collegati a intermediari elvetici o situati nei pressi di San Marino controllati, questa mattina, da centinaia di agenti del fisco.

Il maxi-blitz dell’agenzia delle Entrate Sotto la lente sono finite in prima battuta, informa il comunicato congiunto, le "filiali italiane di banche svizzere e quelle di banche italiane di emanazione elvetica o comunque ricollegabili a intermediari elvetici o con sedi territorialmente vicine a San Marino". Si tratta di operatori da parte dei quali il corretto adempimento agli obblighi di segnalazione dei rapporti con la clientela è considerato "particolarmente importante dal Fisco italiano, soprattutto ai fini delle indagini in tema di evasione fiscale internazionale".

Controlli a tappeto in tutto il Paese I controlli, per ora su un primo campione di soggetti particolarmente a rischio, hanno l’obiettivo di garantire un preciso e puntuale rispetto degli obblighi di comunicazione e, dunque, la completezza dei dati contenuti nell’archivio dei rapporti finanziari: "Informazioni - sottolineano Guardia di Finanzia e Agenzia delle Entrate - che rivestono fondamentale importanza ai fini della lotta agli illeciti fiscali internazionali e del contrasto all’evasione". Ulteriori campagne di controlli, si legge ancora nel comunicato, "verranno successivamente sviluppate nei confronti di altre categorie di operatori finanziari".

L'archivio dei rapporti finanziari Nel dettaglio, l’archivio dei rapporti finanziari contiene le comunicazioni relative ai rapporti continuativi con la clientela esistenti a partire dall’1 gennaio 2005, le operazioni poste in essere poste al di fuori di un rapporto continuativo (c.d. "extra-conto") con l’esclusione delle operazioni di versamento effettuate tramite bollettino di conto corrente postale per un importo unitario inferiore a 1.500 euro, nonchè ai rapporti diversi da quelli intrattenuti con i titolari dei rapporti continuativi o delle stesse operazioni extra-conto (procure e deleghe). Le comunicazioni devono avvenire, in via telematica, con cadenza mensile. Ad oggi l’Archivio censisce oltre 950 milioni di rapporti ed oltre 90 milioni di soggetti con operazioni extra-conto.

Sono tenuti a effettuare le comunicazioni, oltre alle banche, le Poste Italiane, gli intermediari finanziari, le imprese di investimento, gli organismi di investimento collettivo del risparmio, le società di gestione del risparmio, ecc. Si tratta, complessivamente, di circa 1.300 operatori, fra i quali vanno compresi anche le filiali estere di operatori italiane e quelle italiane di operatori esteri.

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