"Shining Surface" ispirata a Fontana al Museo del Novecento

La "magia" di una installazione cangiante, progetto dello studio di architettura Park Associat, a cura di Cloe Piccoli presentata da Saporiti Italia, una delle storiche aziende italiane del mobile e dell’interior design

"Shining Surface" ispirata a Fontana al Museo del Novecento

In occasione della settimana del design a Milano, Saporiti Italia, una delle storiche aziende italiane del mobile e dell’interior design, presenta Shining Surface, progetto dello studio di architettura Park Associati, a cura di Cloe Piccoli. Si tratta di una installazione studiata e realizzata per gli spazi della Sala Fontana del Museo del Novecento, ed è l’ottava edizione di Inside Art, il laboratorio di Saporiti Italia dedicato alla ricerca di oggetti di arredo per i grandi spazi dell’arte e dell’architettura.

"Quadri, sculture, installazioni hanno bisogno dei grandi spazi dell’architettura per essere esposte e degli oggetti di design per essere fruite e ammirate. Nel progetto Inside Art lavoriamo da anni con architetti e designer d’avanguardia per ricercare nuove soluzioni rivolte agli spazi dell’arte, pensate per “osservare l’arte” da nuovi punti di vista all’interno dei luoghi dedicati all’arte e all’architettura", dice Raffaele Saporiti, presidente e amministratore delegato di Saporiti Italia spa.

Così, come nel 2012, l'azienda ha raccolto la sfida degli affascinanti spazi della Sala Fontana al Museo del Novecento, un ambiente straordinario, incastonato nell’architettura degli anni Trenta dell’Arengario e aperto da enormi vetrate su Piazza Duomo, Saporiti Italia e Cloe Piccoli hanno invitato lo studio di architettura Park Associati di Milano che ha preso come punto di partenza uno dei più celebri Concetti Spaziali di Lucio Fontana: la struttura al neon per la IX Triennale di Milano (1951). "E' un’opera fondamentale per lo sviluppo della storia dell’arte, perché segna il passaggio dall’idea dell’opera d’arte come oggetto a quella dell’opera d’arte come concetto, e dunque come azione, (il taglio), o come gesto esistenziale (l’arabesco)”, dice Cloe Piccoli.

Partendo da quest’opera significativa sia per Milano che per la storia dell’arte internazionale, è stato creato Shining Surface, intervento architettonico che interagisce sia con l’architettura storica dell’Arengario di Muzio sia con l’installazione al neon di Lucio Fontana. Shining Surface è una grande superficie cangiante, una struttura, una parete orizzontale posta a terra, che riflette l’arte e l’architettura, il paesaggio e l’atmosfera della Sala Fontana da un nuovo punto di vista.

Realizzata in T-Steel, un acciaio speciale trattato al titanio, tramite le oltre 600 lamelle cangianti che ne compongono la superficie, l’installazione porta a osservare lo spazio e il contesto, mettendo a confronto elementi storici e contemporanei in un dialogo aperto e intrigante.

A completare il progetto, lo stesso modulo costruttivo a ‘U’ che disegna la struttura della piattaforma Shining Surface, è stato ingrandito fino a formare un grande elemento di seduta, utilizzata all’ingresso della Sala Fontana, per rifletterne altre prospettive e creare delle architetture funzionali all’utilizzo dello spazio.

Apertura al pubblico: 9-14 aprile 2013, dalle 9.30 alle 21 (ingresso gratuito al Museo del Novecento)

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