Il Ministero della Difesa ha lanciato ieri pomeriggio una campagna di sensibilizzazione a tutela dell’informazione e contro i rischi delle manipolazioni e della disinformazione crescente ai quali gli utenti delle piattaforme sono sempre più esposti. L’ha fatto scegliendo una strada affatto semplice, ma decisamente efficace nella sua resa digitale, con un deepfake in cui compare direttamente il ministro Guido Crosetto.
I deepfake, in particolare da quanto con l’intervento dell’intelligenza artificiale è diventato davvero difficile comprenderne in pochi l’inautenticità, sono tra i prodotti più utilizzate per alterare la percezione pubblica e di conseguenza inquinare in profondità il dibattito pubblico. Una disinformazione crescente e di un livello molto qualitativo che non solo altera l’opinione pubblica online, ma diventa anche uno strumento nelle mani dei nuovi predatori digitali, di cyber criminali piccoli e grandi. Il video fake in cui Crosetto, partendo dall’episodio più famoso e riuscito di disinformazione mediatica che vide protagonista Orson Wells che nel 1938 raccontò agli ascoltatori del suo programma lo sbarco degli alieni sulla Terra, mette in guardia gli utenti i pericoli e le trappole della rete, ha ottenuto sull’account Instagram poco meno di 160 mila visualizzazioni e 5.000 like in meno di un giorno. Ma, anche sugli altri account ministeriali il video della campagna di sensibilizzazione “l’informazione va difesa” è riuscito a generare una discreta attenzione da parte dei follower, infatti, la resa sulla pagina Facebook è stata, fino a questo momento, di 15 mila visualizzazioni e 660 like, mentre su X le visualizzazioni sono 10 mila e i repost poco meno di 50.
