Da oggi, ogni giovedì, una pagina de il Giornale sarà dedicata a loro, ai nostri amici «non umani». Non solo cani o gatti diventati parte integrante delle nostre famiglie. Sarà uno spazio in cui troverete storie «bestiali», divertenti, curiose, a volte sorprendenti, con consigli degli esperti e rubriche ad hoc. Per dare voce anche al loro mondo. Che poi, è anche il nostro.
Capisce che sta per accadere qualcosa prima ancora che la valigia sia chiusa. Osserva le magliette entrare una dopo l’altra, annusa le scarpe. Inclina il muso e poi si sdraia davanti alla porta: non facciamo scherzi, vengo anche io, vero? Viaggiare con un animale comincia così. Con due occhi interrogativi che non conoscono la destinazione, ma riconoscono la partenza. E quella che per noi è l’inizio effervescente di una vacanza, per un cane o un gatto è un terremoto di odori, rumori, abitudini perse da riconquistare un centimetro alla volta. Viaggiare con un animale non significa solo trovargli un posto, in auto, sul treno, in aereo, far quadrare una logistica non immediata e neanche facile. Significa accollarsi i suoi smarrimenti, i suoi bisogni (e non solo emotivi), la necessità di ritrovare una cuccia lontana da casa. Significa portarsi la coperta con l’odore di casa, la ciotola pieghevole, l’acqua, i sacchetti. E, dopo trovare una spiaggia per friendly, una camera di albergo che accetti animali, un volo, un ristorante, un bar... Per muoversi nell’Unione Europea servono in generale microchip, vaccinazione antirabica valida e il passaporto europeo. Fuori, possono servire anche certificati sanitari, test anticorpali, trattamenti antiparassitari o periodi di attesa. L’aereo resta la prova più delicata. Le nuove direttive Enac hanno allargato la possibilità di portare i cani anche di taglia più grossa in cabina, ma l’ultima parola spetta sempre alle compagnie aeree. Prima di prenotare meglio chiedere tutte le specifiche, dalle dimensioni della gabbietta al peso massimo consentito per il nostro quattrozampe. A facilitare il compito adesso c’è un portale, www.Bau-King.com, start up italiana, l’unica al mondo di questo tipo. «Non vendiamo camere d’albergo o biglietti per i trasporti. Vendiamo felicità e affidabilità. La felicità di poter partire insieme senza ostacoli, senza trovare divieti», spiega la senatrice Michaela Biancofiore, founder e presidente. L’obiettivo è ambizioso: connettere nel tempo tutte le compagnie aeree pet friendly, treni, traghetti, hotel e resort, stabilimenti balneari, ristoranti, parchi, servizi veterinari, assicurazioni e servizi dedicati. Già oltre duemila le strutture coinvolte. E non soltanto per sapere dove il pet sarà accolto ma anche come. La rivoluzione del pet travel 2.0 insomma è all’inizio. Ma quanto ce ne sia davvero bisogno lo dice un’indagine commissionata da Airbnb quest’estate: per un viaggiatore su 2 è determinante nella scelta del soggiorno proprio la possibilità di portare con sé cani e gatti. E in Italia, quasi 4 annunci di appartamenti su 10 (38%) ormai accolgono animali domestici, la quota più alta tra i principali mercati europei.
