Jovanotti: "Mondo ambientalismo inquinato come le fogne"

L'artista si sfoga con un lungo post pubblicato su Facebook: "Il mondo dell’associazionismo ambientalista pieno di veleni"

Jovanotti: "Mondo ambientalismo inquinato come le fogne"

"Il mondo dell'ambientalismo è più inquinato della scarico della fogna di Nuova Delhi!". È questo il durissimo sfogo di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti.

L'artista si è lasciato andare in un lungo post pubblicato su Facebook nel quale non le manda certo a dire. E, anzi, attacca così: "Non mi sarei mai aspettato che il mondo dell’associazionismo ambientalista fosse così pieno di veleni, divisioni, inimicizie, improvvisazione, ciarltroneria, sgambetti tra associazioni, protagonismo narcisista, tentativi di mettersi in evidenza gettando discredito su tutto e su tutti, diffondendo notizie false".

"Hanno detto che abbiamo abbattuto alberi, sterminato colonie di uccelli, spianato dune incontaminate, costruito eliporti (eliporti!!!!!), disorientato fenicotteri, prosciugato stagni, gettato napalm sulle piantagioni di canna da zucchero del sud-est asiatico, trivellato il mare, assoldato mercenari, mostrato ascelle a gente che non gradisce certe sconcerie (soprattutto non gradisce la ascelle), sudato troppo, goduto troppo, ballato troppo, cantato troppo, disturbando sia Don Camillo che Peppone", l'affondo del cantante 52enne.

Il cantautore si riferisce agli attacchi contro il suo Jova Beach Party, accusato di non essere proprio un maxi-evento sostenibile e amico dell'ambiente. Jova, però, si difende da ogni accusa e ribatte facendo forza della collaborazione tra il suo show itinerante e il Wwf: "Quando abbiamo iniziato a progettare JBP la primissima cosa che abbiamo fatto è stato contattare il WWF per poterli incontrare per raccontare l’idea e chiedere a loro un parere, e sono stato io personalmente a metterla come condizione di partenza. Il Wwfperché è una grande organizzazione storica che non cerca visibilità ad ogni costo ma opera sul campo, la visibilità serve a promuovere attività di difesa e cura dell’ambiente, ha competenze specifiche, è radicata nei territori, ha un vero comitato scientifico e una rete vera e diffusa di operatori ed osservatori".

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