Ferguson ingabbia Mou Ronaldo tiene in vita il Real

Cristiano pareggia il gol di Welbeck, poi Alonso salva sulla linea. Ma anche il Manchester deve ringraziare le parate di De Gea

Che furbacchione quel sir Alex. Ferguson ingabbia Mourinho e il Manchester United esce indenne da Madrid nel primo round dell'ottavo di finale più nobile della Champions 2012-13. Finisce 1-1 e per una volta è Mou a doversi lamentare per il cinismo dell'avversario. Il tecnico scozzese mischia le carte e sceglie in partenza uno schieramento apparentemente offensivo, con Rooney, Welbeck e Kagawa alle spalle di Van Persie. Specchietto per le allodole. Perché in realtà il giapponesino fa da pendolo tra la mediana e l'attacco, mentre gli altri due sono costretti a un lavoro massacrante in copertura. In particolare Rooney è tenuto basso dalle sgroppate sulla fascia di Coentrao. Sembra di vedere l'Inter del Triplete. Il Real inizia invece a spron battuto.

Ci provano subito Khedira e Di Maria: palla fuori. Poi al 6' la prima, vera occasione della gara. Ferdinand respinge corto un cross di Ronaldo, sul pallone si fionda Coentrao che calcia di prima intenzione: De Gea si allunga e con la punta delle dita manda il pallone sul palo. Il Real spinge, ma appena prende fiato viene incredibilmente punito. È il 20': corner di Rooney, Sergio Ramos sonnecchia e Welbeck fa secco Diego Lopez da due passi. Al primo tiro in porta il Manchester va in vantaggio. La reazione spagnola è veemente. Di Maria impegna subito De Gea da fuori, poi entra in partita anche Ronaldo. Al 28' il grande ex sfiora il bersaglio grosso con un sinistro di rara potenza dai 25 metri. Due minuti dopo, però, la mira è quella giusta. Imperioso lo stacco di testa di Cristiano sul centro millimetrico di Di Maria e il portiere stavolta non ci può arrivare. Il pareggio non cambia il canovaccio della gara. E prima dell'intervallo tocca ancora a De Gea metterci i guanti per sporcare in angolo un'incursione di Ozil.

La ripresa inizia nel segno di Di Maria. L'argentino mette i brividi a De Gea per ben due volte nei primi sette minuti con il suo mancino velenoso. A dir il vero il Real deve ringraziare anche l'arbitro Brych, che al 9' non vede un netto fallo di Varane su Evra lanciato a rete in una delle pochissime ripartenze dei Red Devils. Mourinho getta nella mischia Higuain sostituendo l'inconcludente Benzema. Pure i difensori merengue si lanciano all'assalto: il solito De Gea (formidabile tra i pali, meno in uscita) all'11' respinge di piede l'offensiva di Coentrao. Passano i minuti, lo United si chiude sempre più a riccio. Fosse una squadra italiana, rispunterebbe l'antica accusa di catenaccio. Ma con sir Alex sarebbe lesa maestà. E non è un caso che, dopo tanta sofferenza, all'improvviso Van Persie abbia due volte nel giro di un minuto la palla del 2-1. Prima con il destro (Diego Lopez devia sulla traversa), poi con il suo celeberrimo sinistro (Xabi Alonso salva sulla linea in scivolata). Francamente sarebbe stato troppo. Anche se il mago scozzese l'aveva preparata proprio così: battere Mou alla Mou. Ci proverà pure al ritorno?

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