"Non credo a quel flessore...": l'ira dei tifosi su CR7 e Juventus

La Juventus perde sul campo dell'Atalanta e ora rischia di non entrare in Champions League. Ecco perché CR7 è stato l'uomo in meno, in tutti i sensi, di questa giornata

"Non credo a quel flessore...": l'ira dei tifosi su CR7 e Juventus

L'assenza di Cristiano Ronaldo ha fatto rumore e si è fatta soprattutto sentire in campo con la Juventus che ha perso per 1-0 sul campo dell'Atalanta di Gian Piero Gasperini. Il fuoriclasse portoghese ha accusato un problema al flessore con Pirlo che alla vigilia della sfida contro i nerazzurri, importantissima per la lotta Champions League, ha di fatto tolto il suo nome dall'elenco dei convocati: "Abbiamo una defezione importante, Cristiano Ronaldo non sarà della partita per un problema al flessore. Cerchiamo di recuperarlo per mercoledì. Il problema di è nato dopo la scorsa partita, non è riuscito in settimana a spingere come riteneva opportuno e quindi preferiamo non correre rischi".

Fabio Paratici ha poi confermato l'infortunio del portoghese ed ha affrontato il tema riguardante il suo futuro perché legato ancora da un anno di contratto ma in bilico a Torino per ragioni soprattutto economiche: "Ronaldo? Ha giocato tantissime partite anche nella Nazionale e doveva avere una gestione diversa. Ieri si sentiva un po' carico ai flessori e il fatto di metterlo a rischio per una partita rispetto alle prossime che dobbiamo giocare abbiamo deciso per il riposo. Il suo ingaggio? Settimana scorsa ho detto che tutti bisogna essere responsabili in quello che faremo perché siamo in un momento di grande incertezza. Per Cristiano credo che sia un personaggio a tutto tondo e il suo salario comprende tante cose che vanno aldilà di come gioca e delle reti che fa. Ronaldo è la persona più conosciuta nel mondo ed è un personaggio planetario"

I tifosi non ci credono

Sui social molti utenti si sono scatenati nei commenti in merito all'assenza di CR7 a Bergamo: per tanti, infatti, il portoghese è stato "punito" per motivi disciplinari dopo il lancio della maglia e questo non fa altro che gettare ulteriori nubi sul suo futuro in bianconero: "Spiace, ma io non ci credo all’infortunio di Ronaldo", "Ho appena visto la conferenza di Pirlo che annunciava l’assenza di Cristiano, quando ha dato la notizia ha avuto uno sguardo con una smorfia non tipica delle sue, gatta ci cova", e ancora: "Sull’infortunio di Ronaldo ci credo poco. Paga il lancio della maglietta con una bella giornata di stop", una delle tante interpretazioni degli utenti sui social che credono ad una punizione della società per il lancio della maglia avvenuto domenica scorsa al termine della sfida contro il Genoa.

Pirlo deluso

La lotta Champions si fa sempre più serrata con la Roma unica che sembra aver abbandonato il carro dopo la sconfitta contro il Torino. La Juventus si trova ora in quarta posizione a meno quattro dal Milan di Pioli secondo, a meno due dall'Atalanta di Gasperini e con soli due punti di vantaggio sul Napoli di Gattuso quinto. La Lazio di Inzaghi, potenzialmente, se vincerà il recupero contro il Torino si porterebbre a un solo punto dalla Vecchia Signora con ancora 7 giornate da dover disputare.

Non entrare nell'Europa che conta sarebbe un fallimento tecnico ed economico con un corrucciato Pirlo che al termine del match ai microfoni di Sky Sport ha spiegato: "Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, con grande aggressività e intensità. Potevamo portare a casa almeno un punto. Poi gli episodi sono andati a loro favore con questo gol nel finale. La Champions? Dobbiamo pensare a noi stessi e sappiamo che dobbiamo vincere più partite possibili per centrare le prime quattro posizioni. Se giochiamo così, però, non ci saranno problemi".

Pirlo ha poi risposto così a chi gli chiedeva se CR7 non avrebbe potuto quantomeno sedersi in panchina contro l'Atalanta: "No, era impossibilitato, anche Chiesa durante la settimana ha avuto qualche problemino, Danilo uguale, quindi quelli oggi a disposizione, erano quelli che stavano meglio, magari qualcuno con qualche acciacco, però le possibilità per fare la partita c'erano ugualmente".

Idillio finito?

Fino a qualche settimana fa, prima dell'uscita di scena anzitempo dalla Champios League, sembrava lontana la "crisi" tra CR7 e la Juventus che invece potrebbero dirsi addio a fine stagione. Il Psg è fortemente interessato al 36enne portoghese che ha ancora un anno di contatto, da 31 milioni di euro netti a stagione, e una cessione permetterebbe al club di corso Galileo Ferraris di risparmiare oltre 60 milioni di euro da poter reinvestire nel mercato.

I numeri, in termine di gol, sono comunque dalla parte di Cristiano che in questa stagione, però, si è dimostrato meno leader e meno uomo squadra di quanto fatto in passato e anche la Juventus ne ha risentito. A fine stagione si tireranno le somme ma se a tutte le parti in gioco converrà ci si dirà addio con buona pace di tutti ma con una Vecchia Signora delusa per non essere riuscita a vincere la Champions con l'uomo della Champions.

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