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Scienze e Tecnologia

Il telecomando sempre più scettro hi-tech

È il re del salotto, conteso, ricercato, a volte sottovalutato. Il telecomando ha di fatto cambiato le nostre abitudini e il modo con cui interagiamo con la televisione

Il telecomando sempre più scettro hi-tech

È il re del salotto, conteso, ricercato, a volte sottovalutato. Il telecomando ha di fatto cambiato le nostre

abitudini e il modo con cui interagiamo con la televisione. Nato come un semplice accessorio per il

consumatore pigro, è ora un componente integrale dell’intrattenimento domestico, che cambierà il nostro

rapporto con la TV, per garantire agli utenti nuove e più entusiasmanti esperienze di intrattenimento. Sono

passati oltre sessant’anni da quando la Zenith Radio Corporation (ora Zenith, società consociata e

interamente controllata da LG Electronics USA) creò il primo telecomando, Lazy Bones, collegato al TV da

un lungo e spesso filo. A volte era poco agevole per bambini e anziani che si aggiravano per casa, ma la

possibilità di cambiare i canali a distanza fu allora una piccola rivoluzione. Qualche anno più tardi, nel 1956,

Eugene Polley, ingegnere presso la stessa società, inventò Flash-Matic, un telecomando wireless che lasciò

attoniti gli utenti di tutto il mondo: era un semplice dispositivo che, emanando fasci di luce verso una

cellula fotoelettrica, permetteva di cambiare canale o spegnere il TV. Purtroppo la cellula reagiva anche con

altre luci, inclusa quella del sole, determinando un utilizzo a volte casuale. Tutto questo servì da stimolo per

lavorare a tecnologie per il controllo a distanza più affidabili e più sofisticate. Per l’introduzione del

telecomando con tecnologia a infrarossi a distanza, dobbiamo aspettare i primi anni 80. Dall’anno della sua

invenzione fino a oggi il telecomando è fondamentalmente rimasto lo stesso. Oggi siamo però di fronte a

un grande cambiamento: da semplice 'punta e clicca' ideale per una comunicazione a senso unico, a

piattaforma di interazione. Grazie alla Smart TV, oggi i consumatori non sono più fruitori passivi ma

protagonisti attivi e il telecomando è lo strumento ideale non solo per cambiare canale e regolare il

volume, ma anche scaricare informazioni e applicazioni da Internet e comandare dispositivi esterni. L’umile

telecomando sta quindi portando una rivoluzione anche in termini di hardware, è destinato a diventare uno

strumento di comunicazione integrale, una sorta di “bacchetta magica”, per cui è possibile usare il controllo

vocale per richiamare una ricetta sul televisore durante la preparazione, selezionare contenuti e lanciare

applicazioni, non solo tramite i tasti, ma anche grazie al riconoscimento della nostra voce o dei movimenti

del nostro corpo. Partendo da questo principio, l’azienda coreana LG ha messo a punto il suo Magic

Motion, un telecomando di nuova concezione che si caratterizza per un design sottile, semplice ed

ergonomico. Il suo punto di forza risiede nel fatto che la maggior parte dei pulsanti è stata eliminata. I

controlli avvengono attraverso un innovativo sistema con rotella e una funzione di riconoscimento vocale

per facilitare le funzioni di ricerca. Dispone addirittura di un giroscopio e un accelerometro integrati che

consentono agli utenti di impartire comandi anche stando sdraiati sul divano con semplici movimenti del

braccio o del polso. Insomma, anche il telecomando è diventato “smart”.

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