Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 12:10
Mobile

Galaxy Z Fold8 Ultra, il pieghevole più maturo

Dieci anni fa Samsung presentava il prototipo del primo foldable, oggi il suo modello di punta arriva più sottile, maneggevole e con prestazioni elevate per chi cerca un prodotto professionale. Il prezzo alto non aiuta però a farlo uscire dalla nicchia

Galaxy Z Fold8 Ultra

Sono passati 10 anni da quando gli smartphone pieghevoli avrebbero dovuto cambiare il mondo, o quantomeno il mercato. Il 7 novembre 2018, sul palco del Moscone Center di San Francisco, Samsung mostro il prototipo di un nuovo dispositivo, il primo della generazione foldable. Ma da allora ad oggi questi prodotti devono ancora conquistare i consumatori.

Dieci anni dopo il Galaxy Fold8 Ultra dimostra che, dal punto di vista tecnologico e di design, il traguardo sarebbe alle porte. Le prestazioni, la qualità e, soprattutto, il fatto di essere ormai sottile come uno smartphone normale, sono caratteristiche che fanno capire quanto lavoro sia stato fatto, anche da altri marchi, in questo segmento. Resta però il problema del prezzo, che l’aumento del costo di chip e memorie ha spostato ancora più in alto. Ed è un peccato, visto di quanto prmai si può usufruire con l’ultimo modello coreano.

Design e materiali

Con la serie Z Fold8, Samsung ha fatto una scelta insolita: invece di un solo pieghevole “a libro” (a cui ne gli anni si è aggiunto il Flip a conchiglia) ha lanciato una vera gamma, separando il formato compatto e allungato (l’erede diretto del Fold7, oggi chiamato appunto Ultra) dal nuovo Fold8 “base”, più corto e largo.

Come detto, il primo elemento che si nota del modello – diciamo così – “tradizionale” è quanto si sia riusciti ad assottigliare e alleggerire il dispositivo: circa 8,9 mm di spessore da chiuso, poco più di 4 mm da aperto e un peso intorno ai 215 grammi. Quello che cambia dunque è la sensazione d’uso quotidiano e a questo si aggiunge la nuova cerniera, basata sulla struttura Flex Titanium (una piastra e una pellicola in lega di titanio sotto il pannello flessibile), che offre un’apertura più fluida e un grip decisamente migliorato rispetto alla generazione precedente, grazie anche a un leggero incavo pensato per la presa. Frame in alluminio “armor” e vetro su entrambi i lati completano un design squadrato e più che convincente.

Il display

Da chiuso troviamo uno schermo esterno da 6,5″ in formato allungato 21:9, perfettamente utilizzabile come un telefono normale, anche se raggiungere la tendina delle notifiche con una mano sola richiede un po’ di sforzo. Aprendolo si accede al pannello principale da 8″, quasi quadrato, con risoluzione elevata e luminosità di picco dichiarata attorno ai 3.000 nit, in crescita rispetto al modello precedente grazie anche a un nuovo trattamento antiriflesso. L’unico vero difetto dello schermo è la sua delicatezza: pur utilizzandolo con cautela, averlo in tasca ha provocato qualche righetta su quello esterno.

E la fatidica piega centrale? È ancora percepibile, soprattutto al tatto, ma il passo avanti rispetto alle generazioni precedenti è evidente: durante la normale navigazione o la visione di contenuti tende a sparire, e solo guardando lo schermo di taglio si nota davvero. Non è quindi una piega “invisibile” (sarà mai possibile?) ma di sicuro il miglioramento c’è.

Prestazioni e software

Sotto la scocca lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 a 3 nm è abbinato a 12 Gb di RAM e tagli di memoria da 256 GB, 512 GB o 1 TB. Le prestazioni sono ai vertici della categoria e non si notano rallentamenti nemmeno nell’uso più intenso. Sul fronte software, Samsung porta in dote un ecosistema di funzioni molto ampio e la promessa di diversi anni di aggiornamenti. Le funzioni di intelligenza artificiale più “proattive” restano ancora acerbe, però questo è un problema comune a tutti. L’AI dimostra di brillare soprattutto in compiti specifici e ben definiti.

Il vero terreno di gioco del Fold8 Ultra resta il multitasking: gestire due o tre app affiancate sullo schermo grande funziona benissimo, utile per chi deve consultare documenti o spostare contenuti tra un’app e l’altra. Una funzione dedicata all’uso professionale, perché resta però da chiedersi quanto spesso nell’uso reale si senta davvero questa esigenza rispetto al normale passaggio tra un’app e l’altra.

Galaxy Z Fold8 Ultra
Galaxy Z Fold8 Ultra

Fotocamera

Il comparto fotografico principale da 200 megapixel fa un buon lavoro in autonomia e negli scatti generici, ma non introduce cambiamenti radicali rispetto al Fold8 standard. Il vero punto debole resta il teleobiettivo: con zoom più spinti la qualità cala sensibilmente. Chi cerca un vero “cameraphone” potrebbe restare deluso; chi vuole scatti solidi per l’uso quotidiano, invece, sarà più che soddisfatto.

Batteria e autonomia

La batteria da 5.000 mAh, finalmente allineata agli standard degli smartphone tradizionali, garantisce un’autonomia altalenante che dipende molto dall’uso: abbiamo provato ad usare lo smartphone con intensità e alla fine siamo stati costretti a una ricarica di sicurezza. Nell’uso normale il dispositivo regge invece senza problemi. In questo modello è presente la ricarica rapida a 45 W che permette di recuperare buona parte della batteria in una manciata di minuti, e la gestione termica risulta efficace anche sotto sforzo.

Esperienza utente

Samsung ha affinato negli anni la sua UI sul sistema Android, cancellando le classiche esagerazione dei primi anni. L’aspetto così risulta essenziale con tanti livelli di personalizzazione di sfondo e di forme delle app, con un’eleganza e una semplicità d’uso da top player.

Le funzionalità guidate dall’IA - partite dal “Cerchia e cerca” - si sono evolute, però come detto restano preziose sotto comando. Samsung ha come sempre il suo sistema di protezione Knox ed offre funzioni che restano nel suo ecosistema (ad esempio il Wallet). Il problema in questo caso è quando si vuole cambiare dispositivo e magari si sceglie un’altra azienda: in questo in ogni si traferisce facilmente tutto ciò che viene memorizzato nel cloud di Google.

Il prezzo

Qui arriva la nota dolente: il Fold8 Ultra si posiziona su una fascia di prezzo molto alta, con il taglio da 256 GB che parte da circa 2.300 euro (e sale fino a quasi 2.900 euro per i tagli superiori. Un prezzo che lo colloca più vicino a un piccolo computer che a uno smartphone, e che va valutato solo se si ha un’esigenza reale per il formato pieghevole classico. In ogni caso promozioni e trade-in possono far scendere l’investimento di qualche centinaia di euro.

Conclusioni

Il Galaxy Z Fold8 Ultra è il pieghevole più maturo prodotto finora da Samsung: cerniera più fluida, peso ridotto, piega meno invisibile ma meno fastidiosa, display luminoso e prestazioni al top. I compromessi tipici della categoria - spessore, teleobiettivo poco incisivo, prezzo fuori scala - restano, ma sono più contenuti che in passato. È un prodotto che ha senso soprattutto per chi ha un bisogno concreto di questo formato (multitasking avanzato, lettura e gestione di documenti affiancati), mentre per chi cerca “solo” un ottimo smartphone il rapporto qualità-prezzo resta il punto debole principale. E, visto il momento economico, resta anche il vero ostacolo alla popolarizzazione dei pieghevoli.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.