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Giù la maschera

Non osare sapere

Nathan Cofnas è stato sospeso dall’Università di Gand dove lavorava

Jason Arday

Mentre la sinistra avanza equa e solidale sul suo personale percorso di presa di coscienza della realtà (“Il woke non esiste!”, “Ok, esiste: ma non è quello che dite voi”, “Ok, è quello che dite voi: ma non è del tutto un male”, “Ok è un male: ma noi l’abbiamo sempre detto”) succede che Nathan Cofnas, il ricercatore che ha svelato i plagi e le falsificazioni di Jason Arday - il più giovane docente di colore all’Università di Cambridge, considerato “il professore prodigio” e morto qualche giorno fa, forse suicida, dopo essere stato travolto dallo scandalo - , ieri è stato sospeso dall’Università di Gand dove lavorava. Insomma, mentre Amnesty International chiede di istituire una “Legge Arday” per impedire di indagare sulle carriere accademiche di “appartenenti a minoranze”, uno studioso che ha come primo dovere quello di cercare la verità viene punito per averlo fatto.

Non c’entra niente ma il motto dell’Università di Gand è “Dare to Think“. ”Abbi il coraggio di pensare". Andrà cambiato...

Sapere non aude.

Quello che c’entra invece è che a decidere la sospensione di Nathan Cofnas sia stata Petra De Sutter, rettore dell’ateneo, già vicepremier del Belgio dal 2020 al 2025 e transgender: 63 anni, donna da quando ne aveva 40 (prima si chiamava Paul) ha ottenuto l’incarico di rettore a Gand - ruolo che era riservato a una donna... - nell’ottobre 2025. Recentemente ha dovuto ammettere che usò l’Intelligenza artificiale per scrivere il discorso d’insediamento. Era pieno di plagi e citazioni inventate.

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