Un’anguria come fermacorde. La tennista turca Zeynep Sönmez ha aggirato così il divieto di Wimbledon di indossare una spilla per testimoniare il supporto alla Palestina. La numero 51 del mondo è uscita al secondo turno del torneo ma ha saputo comunque far parlare di sé utilizzando un particolare fermacorde con il frutto che dal 2023 è diventato uno dei simboli della Palestina, in quanto i suoi colori richiamano la bandiera del Paese mediorientale.
“Prima indossavo una spilla in segno di sostegno alla Palestina, ma ora nei tornei non è più consentito. Abbiamo discusso con gli organizzatori, dicendo: ‘Permettono la bandiera ucraina ma non quella palestinese’”, ha dichiarato la tennista secondo quanto riferito dal sito sportivo turco Sporx. “Quando ci hanno risposto con fermezza che non l’avrebbero permesso, ho iniziato ad attaccare alla mia racchetta un antivibrante con il simbolo di un’anguria al posto della spilla. Su quello non possono dire nulla”, ha aggiunto Sönmez. Trattandosi di un attrezzatura tecnica standard, gli organizzatori non hanno potuto sollevare obiezioni formali.L’accessorio, che per la turca ha la forma di anguria, simbolo che i servizi segreti tedeschi hanno messo in lista nera perché associato all’estremismo proPal insieme al polpo, assorbe quasi istantaneamente le microvibrazioni derivante dall’impatto con la pallina, riducendo il tipico "tremore" prolungato post-impatto.
“Siamo orgogliosi della nostra atleta Zeynep Sönmez, che mette al di sopra di tutto la coscienza, il coraggio e i valori umani. La sua nobile posizione, senza rimanere in silenzio di fronte al dramma umanitario in corso in Palestina, ha dimostrato una volta di più che lo sport non è solo competizione, ma anche portatore di valori universali”, ha dichiarato il ministro dello Sport turco Osman Aşkın Bak, plaudendo alla scelta di Sönmez.
I tornei Wta hanno escluso i messaggi politici dai cambi per una questione di neutralità, vietando tassativamente ai giocatori di esibire qualsiasi tipo di messaggio o simbolo politico durante i match. Questa linea viene applicata da molto tempo per evitare che il campo da gioco si trasformi in una piattaforma di scontro geopolitico ma la tennista ha lamentato la presenza di bandiere per l’Ucraina.