A tu per tu con l’imperatore

VIRGINIA WOOLF Mentre la Mandracchia dà voce alle seduzioni del romanzo «Orlando»

A tu per tu con l’imperatore

Con un occhio attento al patrimonio storico e architettonico della nostra città e l’altro tempestivamente posato a captare progetti teatrali che ne siano in qualche modo voce viva e presente, nei prossimi giorni si infittisce il programma della manifestazione «Roma in scena» che, dai primi di luglio (e fino al 20 settembre), ha aperto (e aprirà) al pubblico importanti spazi museali e siti archeologici capitolini per trasformarli in palcoscenici carichi di fascino e di Storia.
Come è il caso, per esempio, del Museo Napoleonico di piazza di Ponte Umberto I, che da domani a domenica ospita tre repliche dello spettacolo «Napoleone e il generale», adattato da Mauro Mandolini e Gianluca Ramazzotti (entrambi anche interpreti e coregisti) a partire dall’omonimo romanzo di Soizik Moreau. E se il primo personaggio del titolo non ha certo bisogno di presentazioni, va detto che il secondo fu un valoroso generale della Francia repubblicana e postrivoluzionaria, chiamato qui a un serrato faccia a faccia con l’ambizioso imperatore e investito, tanto più, del non facile ruolo di difensore degli ideali libertari e democratici che avevano rovesciato la monarchia assoluta di Luigi XVI. Il dialogo, complici i salti temporali che ne scandiscono le varie tappe, diventa dunque un luogo aperto di dibattito e discussione su temi (la democrazia, il dispotismo, il rapporto tra etica e potere) oggi quanto mai attuali.
Sulle tracce di un antico che si fa vettore di modernità pone le sue impronte anche la brava Manuela Mandracchia, artefice di una lettura di «Orlando» di Virginia Woolf che si terrà sabato e domenica al Museo della Centrale Montemartini, in via Ostiense (ogni sera due appuntamenti, alle 20 e alle 21.30). Romanzo fiume dalla lingua impeccabile e musicale, la celebre opera della scrittrice inglese attraversa secoli di storia, confonde maschile e femminile, toni ironici e seri in una ricostruzione metaforica della vita che in questo adattamento (curato dal Valentino Villa) incontra le modulazioni vocali di una grande interprete e, contemporaneamente, si affida al sostegno musicale di Marco Minà (nella replica del 12) e a quello di un coro di venti elementi diretto da Franco Tinto (nella replica del 13). «Abbiamo deciso di proporre Orlando al pubblico in forma di lettura - spiegano Mandracchia e Villa - proprio per le caratteristiche eccezionali della lingua e dell’invenzione letteraria di Virginia Woolf, con il forte desiderio di condividere con lo spettatore la nostra incondizionata passione per questo romanzo».
Trae invece ispirazione dalla poetessa Sylvia Plath la performance Pietre - Congiungimenti che la compagnia Aleph presenta, sempre da domani al 13, nella suggestiva cornice dell’Ara Pacis: danza e teatralità si fondono al fine di rievocare, attraverso la coreografia, la deep structure del verso poetico. Informazioni e prenotazioni: 060608.

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