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Il nostro dibattito sulla messa in latino fa il giro del mondo

Media e giornalisti internazionali si interrogano sulla proposta del direttore Tommaso Cerno di liberalizzare la liturgia antica per contenere lo scisma lefebvriano

Il nostro dibattito sulla messa in latino fa il giro del mondo
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Il dibattito lanciato da il Giornale sulla liturgia antica con l’editoriale del direttore Tommaso Cerno sta facendo il giro del mondo. Ne parlano giornalisti e media cattolici internazionali. Interesse suscitato nel mondo che guarda con attenzione all’ambito tradizionalista soprattutto per la proposta di allentare le maglie sulle celebrazioni in Vetus Ordo anche per rendere meno traumatico lo strappo dei lefebvriani che si preparano fra pochi giorni a rompere con Roma ordinando illecitamente quattro nuovi vescovi senza mandato pontificio.

Damian Thompson, editorialista del prestigioso The Spectator e animatore del podcast specialistico Holy Smoke, ha evidenziato su X il passaggio dell’editoriale del direttore Cerno in cui si invoca un “segnale a chi vuole la messa in latino e vuole restare fedele al Papa” sostenendo che “togliere le limitazioni per i leali non sarebbe un premio alla nostalgia, ma un investimento nella comunione”. Sempre nel Regno Unito, il vaticanista del portale AdVaticanum Niwa Limbu pubblica la prima pagina di ieri de IlGiornale segnalando il rilievo dato alla messa tridentina nell’editoriale di Cerno.

L’appello del nostro giornale finisce anche sul portale spagnolo InfoVaticana che dà spazio alla tesi del direttore secondo cui il ritorno di una liberalizzazione della messa in latino “lungi dall'essere un passo indietro, potrebbe servire come via per ricucire lo strappo con il mondo lefebvriano”. Un focus sull’editoriale che evidenzia la distinzione fatta tra questione liturgica e questione dottrinale e si sofferma sul ruolo dei giovani nella richiesta di avere meno restrizioni nelle celebrazioni in rito antico all’interno della Chiesa.

Sempre in Spagna è InfoCatólica a riprendere il dibattito riportando che “il quotidiano italiano Il Giornale si fa promotore dell'uso del latino e dell'antica liturgia”. L’editoriale del direttore, secondo l’articolo spagnolo, “sostiene che ciò potrebbe non solo attrarre i giovani, affascinati dal ‘mistero’, ma anche essere fondamentale per colmare il divario con i seguaci dell'arcivescovo Lefebvre”.

E InfoCatólica rilancia il dibattito parlando di “proposta benintenzionata di Tommaso Cerno” ma sostenendo che anche con le liberalizzazioni al tempo di Benedetto XVI “lo scisma lefebvriano seguì un percorso parallelo, al di fuori dell'autorità della Chiesa”.

Anche il popolare blog tradizionalista Messainlatino.it pubblica il testo integrale del direttore con un commento di Luigi Casalini che parla di “felice sorpresa”.

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