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Viaggi

Le porte aperte dei masi tra natura e tradizioni

Si cambia passo e le cantine si trasformano in luoghi di ospitalità e racconto

In vino canicula

C’è un modo nuovo, forse più autentico, che si fa strada per scoprire il Trentino del vino: fermarsi a dormire in masi e cantine, dove storie e tradizioni di famiglia custodiscono saperi e sapori antichi, dove le uve maturano tra filari ordinati, e dove l’esperienza enologica non si esaurisce nel giro di una degustazione, ma si trasforma in un viaggio.Un viaggio lento che invita a condividere paesaggi e rituali di un territorio che ha fatto della viticoltura uno dei suoi tratti distintivi. Dalla Valle di Cembra, disegnata da terrazzamenti scolpiti nella montagna, alle colline che abbracciano Trento, fino alla Vallagar ina e alle Valli Giudicarie, cresce una rete di strutture che unisce ospitalità e cultura del vino, offrendo soggiorni immersi nella natura e a stretto contatto con chi la coltiva. Una formula che conquista sempre più viaggiatori in cerca di esperienze capaci di raccontare il territorio attraverso le persone che lo abitano.In Valle di Cembra, l’Agriturismo Maso Valfraja accoglie gli ospiti tra boschi e vigneti, regalando il piacere di svegliarsi con la vista sulla vallata e il profumo dei prodotti fatti in casa. In Vallagarina, l’esperienza ha un volto familiare, grazie ad Agritur Vallarom, dove la famiglia Scienza porta alla scoperta della propria azienda biologica. Sempre in Vallagarina, l’Agriturismo Salizzoni offre, invece, il fascino di un palazzo settecentesco convertito in luogo di accoglienza, con le storiche cantine del Marzemino. Sulle colline di Trento il vino incontra il benessere e la gastronomia.Mas dei Chini, circondato dai vigneti e affacciato sulla città, rappresenta una delle espressioni più complete dell’enoturismo all’insegna del Trentodoc e del relax.Poco distante, l’Agriturismo Ponte Alto abbina il soggiorno nel verde alla scoperta dei vini della Cantina Furlani, mentre Maso Mirì è il rifugio ideale per chi desidera alternare passeggiate e bike tour a un calice di Trentodoc prodotto a km zero. Sulla Strada del Vino delle Colline Avisiane, Maso Grener svela il volto più intimo dell’ospitalità rurale, con degustazioni che valorizzano le uve coltivate nei terreni di famiglia. A Sorni di Lavis, invece, Agritur Cobei propone l’originale formula del «bed & break wine», affiancando camere di design, visite in cantina e momenti conviviali.Nelle Valli Giudicarie, poi, c’è Maso Caliari, dove il soggiorno si completa con degustazioni. Diverse le realtà, le location e le esperienze, ma tutte legate da un filo conduttore, che unisce la possibilità di entrare in contatto con il mondo del vino, osservare il lavoro in vigna, ascoltare i racconti dei produttori locali, con uno sguardo diverso e con il calice in mano.


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