Sono diversi i percorsi che permettono di esplorare il Friuli Venezia Giulia in bicicletta seguendo il filo della sua tradizione enologica. Itinerari diversi per paesaggio e atmosfera, ma accomunati dalla possibilità di alternare la pedalata a una sosta in cantina, in osteria o nei piccoli borghi. Il viaggio comincia dalle colline del Collio, al confine con la Slovenia.
Pedalare tra le colline del Collio
Ci sono territori che si lasciano conoscere meglio lentamente, seguendo le strade tra vigneti e piccoli borghi. È il caso del Collio, zona di confine dove il paesaggio vitivinicolo italiano incontra quello sloveno del Brda. L’itinerario parte da Gorizia e attraversa San Floriano del Collio, Oslavia, Cormons e Capriva del Friuli, tra colline, borghi e punti panoramici. Si può fare una sosta alle “Finestre del Collio e Brda” oppure alle “Panchine Arancioni di Oslavia”. Anche la tavola racconta questa terra di confine, Ribolla Gialla di Oslavia, Malvasia e Collio Bianco accompagnano una cucina nata dall’incontro tra tradizioni italiane, slovene e austriache, tra formaggi, affettati e piatti tipici.
Tra abbazie e vigne sulle strade della Ribolla
L’Anello della Ribolla Gialla di Rosazzo porta nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, tra vigneti, borghi e testimonianze storiche. Lungo il percorso si incontrano l’antica Abbazia di Rosazzo, la Villa Toppo Florio di Buttrio, con il parco archeo-botanico e il Museo della Civiltà del Vino del Friuli Venezia Giulia, fino a Rocca Bernarda, residenza fortificata cinquecentesca oggi sede di una casa vinicola. Protagonista è la Ribolla Gialla, fresca e minerale, da assaggiare ferma, spumantizzata. In osteria spazio anche a brovada e muset, specialità della tradizione friulana, oppure a un crostino con musetto.
Dalle Grave a Spilimbergo, tra vino e mosaici
Nell’area delle Grave del Friuli, campagne e strade attraversano territori caratterizzati da ghiaie e ciottoli. L’Anello del Patriarca e della vite parte da Spilimbergo, la città del mosaico, e conduce verso i Magredi del Meduna e del Cellina. Si passa da Provesano, con la Chiesa di San Leonardo, e da Rauscedo, centro di eccellenza per la viticoltura grazie ai suoi Vivai Cooperativi. A Rauscedo viene prodotto circa il 60% delle barbatelle nazionali. Il territorio è legato a Pinot Grigio, Friulano e Prosecco. A tavola, invece, la tradizione suggerisce faraona e polenta.
La storia di Aquileia incontra il vino
L’Anello di Aquileia unisce bicicletta e storia attraversando campagne coltivate già in epoca romana e costeggiando i resti dell’antica colonia, oggi sito UNESCO. Il percorso arriva in località Belvedere, con la vista sulla laguna di Grado e sul Santuario di Barbana, prima del rientro ad Aquileia. Tra i vini spiccano Friulano e Malvasia, mentre tra i rossi c’è il Refosco dal peduncolo rosso. In tavola, salame, carne di suino e selvaggina.
Tra laguna, boschi e sapori del mare
L’Anello naturalistico di Marano Lagunare attraversa canali, boschi e ambienti umidi, seguendo per un tratto la Ciclovia del Mare Adriatico. Lungo il percorso si possono visitare il centro storico, il MuLa - Museo Archeologico della Laguna e la Riserva Naturale Regionale Valle Canal Novo, oltre a Bosco Sacile e Bosco Baredi. La cucina guarda alla laguna; tra le specialità ci sono i fasolari, mentre nei dintorni si producono i vini DOC Friuli Annia. Nei boschi cresce il tartufo bianco. Da assaggiare il “Bisato in Speo”.

Da Lignano al Carso, un territorio da assaporare
L’Anello dei due fiumi parte da Lignano Sabbiadoro e segue il Tagliamento verso Latisana e il fiume Stella. Lungo il percorso si incontrano cantine dove scoprire i vini DOC di Latisana e l’Asparago Bianco della zona di Gorgo di Latisana, un’eccellenza regionale presente in Friuli Venezia Giulia fin dall’epoca dell’Austria-Ungheria. Da provare con le uova sode. Più a est, la Variante del Carso conduce da Grado verso Trieste, passando per le riserve naturali della Val Cavanata e delle Foci dell’Isonzo, i borghi carsici, la Grotta Gigante e la Val Rosandra. Lungo la strada si possono incontrare le osmize, caratteristiche locande dove assaggiare i prodotti della zona, oppure fermarsi in trattoria per una jota alla triestina.
Il mosaico dei vini
Colline, pianure e lagune raccontano attraverso il vino la varietà del Friuli Venezia Giulia. Le Denominazioni di Origine comprendono la DOC Friuli, Collio, Friuli Isonzo, Friuli Annia e Friuli Grave. A completare il quadro ci sono le DOCG Ramandolo, Colli Orientali del Friuli Picolit, Rosazzo e Lison. Scoprire queste terre in bicicletta significa attraversare territori diversi e fermarsi dove il paesaggio incontra la tavola. Una cantina, un’osteria, un borgo o una specialità locale diventano così parte dello stesso viaggio, in un modo lento e autentico di conoscere il Friuli Venezia Giulia.