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Automotive

Maserati Grecale si rinnova con il MY27: abbiamo provato il V6 “Nettuno”

In strada il Nettuno ha la schiena giusta per divertirsi tra le curve, e il taglio da 390 cv è più che sufficiente per togliersi qualsiasi sfizio

Maserati

Il SUV che fa venire voglia di guidare cambia bandiera? Sembra di sì perché con i tedeschi in fase di riassetto, il V6 parla italiano e Maserati colma il vuoto nella gamma con un Nettuno depotenziato rispetto alla Trofeo da 530 cv, ma non per questo meno affascinante…

I numeri di Maserati Grecale

Con il model year 2027 di Grecale arriva una novità sotto il cofano: lo stesso sei cilindri top di gamma della Trofeo declinato, però, in versione da 390 CV, con trazione integrale di serie e il cambio automatico ZF a otto rapporti.

Servono 4,9 secondi da 0 a 100 e la velocità di punta è di 250 km/h: prestazioni che bastano e avanzano, ma il senso di questa versione non è la scheda tecnica, è proporre il carattere e la voce del Nettuno senza gli eccessi e i costi della Trofeo (che accelera da 0 a 100 in 3,8 secondi).

E di carattere ce ne ha perché, pur con tutte le nuove normative sulla riduzione delle emissioni sonore allo scarico, che hanno toccato anche mostri sacri come Ferrari, il V6 ha una timbrica tutta sua, che lavora più sulle basse frequenze non potendo gridare alle altre. Così facendo, riesce a dare soddisfazione anche nell’era dei limiti…

Maserati
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Il resto è una Grecale affinata più che ridisegnata perché non cambia nella sostanza. Lunga 4,87 metri su un passo di 2,90, nell’estetica diventa più cattiva: il frontale è più basso e scolpito, lo “shark nose” più marcato e nuovi paraurti e griglie.

Dentro cambia il volante ottagonale in pelle traforata o Alcantara, l’orologio centrale con quadrante in cristallo e i pulsanti aptici in metallo per il cambio. Al centro resta il display Ultra HD da 12,3 pollici, e per gli audiofili c’è l’impianto Sonus faber fino a 21 altoparlanti.

Chi vuole fare un’incursione nell’elettrico, ritrova poi le novità anche con la Folgore da 550 cv che, per il MY27, aumenta l’autonomia a 580 km nel ciclo WLTP con le modifiche sia all’aerodinamica, sia alla gestione termica.

Come va? Prova su strada

In strada il Nettuno ha la schiena giusta per divertirsi tra le curve, e il taglio da 390 cv è più che sufficiente per togliersi qualsiasi sfizio. Ma non è da solo: le sospensioni a controllo elettronico restituiscono un comportamento tipico solo dei SUV di fascia alta: assorbono le buche senza traumatizzare i passeggeri ma tengono a bada rollio e beccheggio quando si alza il ritmo. Non vivono nell’iperuranio come quelle della Purosangue, ma stiamo parlando di cifre nettamente inferiori rispetto al SUV del cavallino e, a conti fatti, in questa fascia di prezzo fanno un ottimo lavoro nel calmierare gli inevitabili movimenti di cassa tipici della ruota alta.

Il cambio ZF a otto rapporti resta uno dei migliori in circolazione: è rapido, aggredisce le marce in salita come in scalata e non perde precisione, con il vantaggio degli ottimi paddle in alluminio dietro al volante. E quando finiscono le curve, in città si trasforma rendendo la guida rilassata in modalità automatica, anche se il consiglio è togliere la modalità Sport per renderlo più docile.

Per il resto la Grecale si conferma ergonomicamente di alto livello, con comandi sempre alla portata e con la tecnologia giusta per definirsi un’auto moderna. Anche gli ADAS, aggiornati, confermano infatti le prestazioni, con un sistema di centramento dell’auto in corsia corredato dal cruise control adattivo (si chiama Active Driving Assist) che funziona bene e regge anche l’utilizzo nell’extra-urbano per scaricare un po’ di stress quando si è in coda e non si può far sfogare il Nettuno con una guida più dinamica.

Prezzi e conclusioni

Si parte da 79.900 euro per la 2.0 mild hybrid da 250 CV (92.900 euro la Modena con il quattro lo stesso due litri). La Modena V6 da 390 CV costa 102.000 euro e la Trofeo da 530 CV attacca a 128.100 euro. I numeri possono poi crescere andando ad attingere al programma di personalizzazione che permette di andare a cucire l’auto come da un sarto.

Per chi vuole la voce del V6, un telaio che dà soddisfazione ed è attento anche al portafoglio, questa versione di mezzo è la Grecale da scegliere. Chi vuole l’esclusività delle linee, lo stesso telaio e può rinunciare al ruggito del sei cilindri, può invece puntare sulla versione da 250 CV e poco meno di 80.000 euro.

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