Test mirato del Coni (previsto dalla nuova normativa): il difensore del Palermo positivo alla cocaina dopo la partita col Torino
Fifa e Uefa respingono nel nome della privacy le norme sulla reperibilità degli atleti varata dalla Wada e già in vigore nel ciclismo: «Lo sport di squadra è diverso, si sa dove sono i giocatori». Snobismo o verità?