Tutte le indagini sono ancora in corso ma i nuovi elementi emersi potrebbero far supporre una dinamica diversa.
Barbarie. Non c'è altro termine per indicare la sofferenza cui le cronache delle nuove indagini sul delitto di Garlasco stanno sottoponendo la famiglia di Chiara Poggi
Se il Dna ignoto non dovesse essere da contaminazione sarebbe una svolta nell'indagine: gli investigatori potrebbero effettuare le comparazioni con gli amici dell'indagato.
Il materiale genetico maschile trovato nella bocca di Chiara divide gli esperti. Attesa la controprova
Immagini montate in un video, stop del Garante. Lo sdegno degli inquirenti. È caccia alla talpa.
Un soggetto avrebbe messo in vendita le immagini dell'autopsia della vittima di Garlasco sul web: "Lesione gravissima della dignità".
Ci sarebbero due aplotipi diversi nulla garza impiegata nel tampone: uno esterno riconducibile all'assistente del medico legale e uno interno "ignoto".
Il dna trovato non sarebbe né di Stasi né di Sempio. L'ipotesi contaminazione dell'assistente del medico
Il muratore che ha trovato gli attrezzi, le scarpe e l'abbigliamento nel canale è stato ascoltato, la vicina di casa Poggi, oggi 90enne, non è in perfetta salute.
L'avvocato di Andrea Sempio sostiene che a Vigevano, alla fiera d'estate, il 13 agosto alle 11.30 era già noto l'omicidio.