1. Vittorio Sgarbi
L’ex assistente di Vittorio Sgarbi (ancora al Gemelli, ma in pneumologia per la riabilitazione), dopo aver sostenuto a spada tratta la figlia di Sgarbi Evelina (quella che ritiene che il padre sia prigioniero di un etourage) ha cambiato registro e sembra voler seguire il consiglio di chi scrive e chiudere con polemiche: «Ma sì, è giusto così. Peccato che dall’altra parte non vi siano nei confronti di Evelina segnali positivi». Beh, dopo tutto quello che è esploso in un momento così delicato non è che si può pretendere il ritorno della figliol prodiga. Il suo pensiero? «Basterebbe che si parlassero». Sarà.
2. Fiorella Mannoia
Quel concentrato di testosterone di Adriano Panatta pare ne faccia un motivo di orgoglio, pur non avendone mai parlato, anche se i più ora sorridono con dileggio cretino. Fiorella Mannoia ha rivelato che per registrare i cori dello storico brano Minuetto del 1973 Mia Martini chiamò la sorella Loredana Bertè e lei, che era fidanzata con Panatta, lo portò in studio e parteciparono tutti al coro. Tradotto: Panatta canta nel disco Minuetto che ha venduto per il 45 giri 200.000 copie, mentre l’album ha superato le 500.000 copie.
3. Toni Capuozzo
Toni Capuozzo è forse il giornalista di Mediaset con la più assoluta autorevolezza, non a caso il presidente di MediasetForEurope Pier Silvio Berlusconi gli ha affidato il docufilm Caro Presidente, ti racconto in occasione del terzo anniversario della morte del padre. Toni non si è smentito nemmeno nel suo privato e contro ogni pettegolezzo ha scritto: «Sì, ho un tumore. Proverò ad affrontarlo come sono capace, con l’aiuto dei medici e tanti piccoli e grandi affetti». Grande! Un vero gigante come quelli del suo programma tv Giganti, i protagonisti della storia. E lui la storia del giornalismo l’ha fatta.
