Si diceva che dopo il femminicidio compiuto da Filippo Turetta sarebbe cambiato qualcosa nelle persone. Mentre invece non è successo nulla. Anzi...
Cosa è cambiato in un anno? Cosa abbiamo imparato dopo la morte di Giulia? Più o meno niente
Sono i giorni di Filippo Turetta, che lo scorso 11 novembre ha ucciso brutalmente Giulia Cecchettin.
Una storia malata tra adolescenti, viziata dalla violenza di lui, dalla gelosia e dalle umiliazioni subite dalla 13 anni, fino alla sua morte.
Messaggi e grafiche di supporto per Elena Cecchettin e silezio per la 14enne stuprata a Bolzano e per Sara, uccisa a Costa Volpino: a cosa servono queste femministe?.
Ho assistito alla confessione in Corte d'Assise, davanti ai giudici, ai parenti della vittima e alle televisioni, di Filippo Turetta.
La ragazza uccisa da un coetaneo di origine indiana. Il giovane ha confessato.
Potrebbe essere stato il marito, ma non si sa perché.
Il genitore: "Tantissimo dolore". Assente la sorella Elena: "Da 11 mesi continuano gli incubi. Mi prendo cura di me".
Pronuncia il nome "Giulia" dopo un'ora e ammette la premeditazione negata.