Gentile Direttore Feltri, venerdì Giorgia Meloni raggiungerà un traguardo storico: il suo diventerà il governo più longevo della Repubblica, superando persino il secondo governo Berlusconi. Quando arrivò a Palazzo Chigi molti pronosticavano che sarebbe durata pochi mesi. Sono passati quasi quattro anni. È soltanto una questione statistica oppure questa longevità dice qualcosa sulla statura politica della premier?
Paola De Stefanis
Cara Paola, dice parecchio. Anzitutto dice che ci siamo sbagliati quasi tutti. Quando Giorgia Meloni entrò a Palazzo Chigi, nell’ottobre del 2022, non erano in molti disposti a scommettere cento lire sulla durata del suo governo. Venerdì arriverà invece a 1.413 giorni e supererà il Berlusconi II, diventando il governo più longevo della storia repubblicana. Per un Paese che cambia esecutivi con la stessa frequenza con cui cambiano le stagioni, se non addirittura con cui si cambiano le mutande, è già un mezzo miracolo.
Meloni ha ingannato molti anche per un pregiudizio piuttosto cretino. È una donna, è minuta, bionda, fisicamente tutt’altro che imponente: qualcuno deve aver confuso i centimetri con la statura politica. In realtà questa signora possiede una caratteristica sempre più rara nel nostro mestiere nazionale: ha carattere.
Ma soprattutto possiede dignità e coerenza. Non sostengo che non abbia mai cambiato posizione: soltanto gli imbecilli non correggono mai nulla. Dico che non ha cambiato identità.
Ha governato inoltre in anni che definire tranquilli sarebbe comico. Eppure l’Italia oggi gode di una stabilità politica che per decenni non è stata che un’utopia. Il Financial Times ha appena scritto che gli investitori stanno spostando attenzione e capitali dalla Francia all’Italia, premiando Roma per disciplina fiscale e stabilità politica. Il Times si domanda addirittura se Giorgia possa diventare una sorta di Merkel italiana. Naturalmente governare a lungo non significa governare sempre bene. Meloni ha commesso errori e ne commetterà altri. È un essere umano, non la Madonna di Loreto.
Io non so quante altre sorprese Giorgia ci riserverà. So soltanto che dopo averle pronosticato qualche mese di vita politica, prima di scommettere contro di lei un’altra volta terrei il portafoglio ben chiuso.
Non esiste errore più grande del sottovalutare questa signora.
