Mah. Non capiamo. Per anni ci hanno spiegato che il complottismo era una cosa di destra, robaccia per fascisti, no vax, razzisti e ignoranti - la teoria della Grande sostituzione secondo cui le popolazioni bianche vengono deliberatamente sostituite attraverso le migrazioni di massa, il “gender” per distruggere la famiglia tradizionale, il Nuovo Ordine Mondiale che usa le pandemie per istituire una dittatura globale, la Dittatura sanitaria che utilizza vaccini come esperimento di controllo sociale... - e adesso, guarda te, ecco che ci si mette pure la sinistra. Con tutto il furore e l’ignoranza dei primi della classe di cui è capace. Pedro Sánchez che denuncia un complotto di Russia e Israele dietro i fatti di Ceuta. La stampa progressista che vede interferenze di potenze straniere nel referendum in Islanda. Il campo largo dei dietrologi che incolpa Cia e Mossad del malore di Alessandro Di Battista. Il cospirazionismo all’aragosta di Massimo Giannini e Stefano Feltri per i quali il piano di Lavitola in realtà era quello di screditare Ranucci per fare un favore alla Meloni (eh sì: solo certi giornalisti sanno scrivere simili romanzi...).
Pensavamo che il complottismo fosse un’invenzione della destra e adesso scopriamo che invece diventa vero se lo evoca la sinistra. Toccherà rivalutarlo. Non importa se non ci sono prove, documenti, evidenze. Come sempre, quando il desiderio è già stato realizzato dall’ideologia, la realtà diventa superflua.
