Oggi inizia la Mostra di Venezia
A una cosa serve la rassegna di Venezia: capire le pellicole da evitare. Come "Lebanon", ultimo e barbosissimo Leone d’Oro o "Il ritorno", lungometraggio russo da svenimento. La critica li esalta ma al botteghino non fanno incassi da record, anzi. Per la sinistra "impegnata" il cinema italiano è in crisi solo se governa Berlusconi
Baarìa, Lourdes e Lebanon <br /> I favoriti per il Leone d’oro
Chi vincerà a Venezia? Il toto-Leoni è gioco molto amato dai cronisti nel giorno della vigilia. Facciamolo pure, sapendo che di rado ci si prende. Perché, ragionevolmente, le giurie non si fanno guidare dalle stellette dei critici pubblicate dal daily del festival
A Venezia la giuria in conclave<br /> Gara tra <em>Lourdes</em> e <em>Lebanon</em>
Dopo una settimana di polemiche, rancori politici e slogan che hanno il sapore di vecchio, la Laguna si prepara a eleggere il re per una sera. In pole position le pellicole di Jessica Hausner e Samuel Maoz. Poche chance per Baarìa di Tornatore. Oggi il debutto di Tom Ford alla regia
Al Lido Placido ai cronisti:<br /> "Faccio i film con Medusa<br /> e voto da tutt'altra parte"
Presentato a Venezia Il grande sogno. Il regista: "Il mio è un ’68 un pò più proletario di quello di Bertoilucci". Ma la critica lo stronca: "E' una contraddizione". Poi Placido sbotta: "Con chi cazzo devo fare i film"
