Moussa Sangare è in cella a Bergamo, sorvegliato a vista.
Non si spegne la polemica politica innescata dalle parole del leader leghista sul presunto assassino di Sharon.
La confessione del killler: "L'ho accoltellata e lei mi ha chiesto soltanto perché?. L'ho scelta a caso, ho avuto una sensazione".
"Tutti sapevano" che Moussa Sangare fosse pericoloso ma nessuno è mai intervenuto per evitare la tragedia e a pagare è stata un'innocente che nemmeno conosceva.
Omicidio Sharon Verzeni, il drammatico dettaglio emerso dall'interrogatorio reso dal 31enne reo confesso Moussa Sangare.
Alcuni scatti di Moussa Sangare, il 30enne che viveva in una casa occupata a Suisio e che ha confessato di aver ucciso Sharon Verzeni nella tarda serata del 30 luglio 2024 a Terno d'Isola. Sangare aveva ambizioni artistico-musicali.
La confessione di Moussa Sangare, killer di Sharon Verzeni, aggiunge dettagli choc alla vicenda. La 33enne gli avrebbe chiesto: “Perché?” dopo essere stata accoltellata.
Il "raptus" sembra essere il movente dell'assassinio di Sharon Verzeni, quasi una "giustificazione" per il killer che ora viene indicato come soggetto psichiatrico.
Il racconto dei due testimoni che hanno fatto arrestare il killer di Sharon Verzeni: "Lo abbiamo visto fuggire"
Forse così è persino peggio. Una trama di qualunque genere, per quanto torbida, dolorosa, scioccante, avrebbe riservato una sorta di "ruolo" alla vittima e le avrebbe restituito più dignità.