Il Duomo è là, biancheggiante nella notte milanese. Purtroppo c’è anche qualche zanzara, ma la bellezza è certamente maggiore del fastidio. La terrazza di Sachi, il ristorante di cucina giapponese contemporanea ospitato al quarto piano di Palazzo Cordusio, è uno dei rooftop più desiderati di Milano. E basta salirvi par capirne il motivo: la vista è spettacolare. E il bello è che la cucina è all’altezza di una simile meraviglia.
Alla riapertura della terrazza, avvenuta con la bella stagione, Sachi ha proposto un nuovo menu, che mantiene come riferimento la tradizione giapponese, introducendo però una serie di influenze provenienti da altre culture gastronomiche asiatiche. Un approccio che punta su condivisione, varietà e leggerezza, alternando preparazioni essenziali ad altre più elaborate.
L’apertura del percorso è affidata agli antipasti freddi, nei quali la tecnica giapponese resta protagonista. Tra le proposte figurano il Maguro no usuzukuri, un carpaccio di tonno rosso accompagnato da ponzu al tartufo, l’Hamachi (ovvero la ricciola) in carpaccio con soia umami, le Capesante usuzukuri servite con mela verde e shiso e gli Ebi taco alle mazzancolle con maionese e lime, esempio delle contaminazioni che caratterizzano il nuovo corso del ristorante.
Io nella mia visita di qualche giorno fa mi sono soffermato però anche su qualche antipasti caldi, come il buonissimo Polpo Karaage, fritto secondo una tecnica che dona leggiadria, accompagnato da maionese allo yuzu e shichimi, e come i Gyuniku Gyoza, ravioli con manzo wagyu e foie gras. Nota a parte per i Truffle hamburger sliders, ulteriore esempio di una cucina che interpreta il linguaggio giapponese senza rinunciare a suggestioni internazionali.
Il fulcro della cucina rimane la robata, la tradizionale griglia giapponese a carbone, utilizzata per valorizzare le materie prime attraverso cotture rapide e precise. Dal Gindara, merluzzo nero marinato nel den miso al baby chicken con miso e agrumi, fino al Wagyu A5 accompagnato da funghi e sale affumicato, la proposta alterna ingredienti classici della cucina nipponica a interpretazioni più contemporanee.
Ampio spazio anche al sushi e al sashimi, con selezioni che comprendono Nigiri e Sashimi moriawase oltre ai tagli più pregiati del tonno, come otoro, chutoro e akami, affiancati da ricciola, branzino e crostacei. Sul fronte dei maki e dei temaki convivono ricette tradizionali e combinazioni più creative, come lo Spicy tuna o il Wagyu con foie gras, oltre alle proposte più essenziali come salmone e avocado.
C’è anche un menu degustazione da 90 euro, con antipasti in condivisione, due piatti principali uno di pesce e uno di carne e un dessert. C’è una carta dei vini e una dei sake e c’è un bar che sforna eleganti cocktail come l’Asahikawa con sake allo yuzu, liquore alla pera, vaniglia e Champagne Henriot e l’Ume con Bulleit Bourbon, umeshu, prugna e noci.
La terrazza rappresenta il cuore della stagione estiva del locale ma gli spazi di Sachi sono organizzati in ambienti differenti, dalla counter experience alla sala principale, fino alle aree riservate e al rooftop, pensato sia per il servizio tradizionale sia per occasioni speciali.
Sachi si trova in via Orefici 26, tel. 3517618591, ed è aperto tutte le sere dalle 19, a parte la domenica.
