L'attacco di Fini: il Cav faccia un passo indietro<br /> E' un ostacolo al confronto con l'opposizione
Il presidente della Camera torna a parlare del premier e dice: "Immagino per lui un triste tramonto. E' un ostacolo al confronto con l'opposizione. Inevitabile un suo passo indietro". Poi sulle intercettazioni: "Il governo rinunci al decreto"
Quale imparzialità: gli arbitri sono di sinistra<br /> Mimun: "La multa dell'Agcom è intimidatoria"
Quirinale, Agcom e Consulta dovrebbero essere organismi super partes. Invece fanno spesso il gioco dell’opposizione. Il direttore del Tg5: "Noi siamo sempre equilibrati. Così si sancisce il divieto di intervistare il capo del governo"
Il Cav: "La gente sta con noi<br /> La sinistra vuole la guerra civile"
Il presidente del Consiglio "snobba" il Quirinale: "Non ci penso, voglio continuare a governare e impedire alla sinistra di ritornare al governo, perché conosciamo cosa ha fatto negli anni in cui ha avuto questa responsabilità". Poi torna a bacchettare la sinistra: "Gli italiani apprezzano la nostra resistenza alla calunnia, al fango, alle bugie che quotidianamente ci vengono buttate addosso". Alfano: "Io il delfino di Berlusconi? No, il presidente si ricandiderà anche nel 2013"
Fini sogna da sveglio:<br /> "Il Cav? Mai al Quirinale<br /> E non governerà più"
Il presidente della Camera lancia la sua profezia sul premier: "E' in via di superamento. Non andrà mai al Quirinale perché non controllerà il prossimo Parlamento". E poi: "Il Cav vuole piegare le leggi al suo personale tornaconto"
Quelle strane convergenze tra Napolitano e Fini<br /> Una tenaglia contro il Cav e in difesa delle toghe
Sempre pronti a ad alzare lo scudo per proteggere i pm. Il presidente della Camera e Giorgio Napolitano hanno speso parole in difesa della magistratura. Una coincidenza o forse si tratta di una strategia concordata?
Libia, l'ira di Napolitano tirato per la giacca:<br /> smentite le invezioni del <em>Fatto</em> e di <em>Repubblica</em>
Mozioni in parlamento sulla guerra in Libia: il Fatto e Repubblica accusano il capo dello Stato di aver tentato di ammorbidire il Pd per aiutare il governo. Durissima la smentita del Colle: "La telefonata a Bersani è una notizia inventata". Poi accusa: "Toni provocatori"
