Ancora intimidazioni a Torino, dove dopo l'ordigno spedito al sindaco, il consigliere della Lega in Comune si è visto recapitare una lettera esplosiva.
Said Mechaquat, il 27enne italiano di origini marocchine che il 23 febbraio scorso ha ucciso con una coltellata alla gola il 33enne Stefano Leo, quella mattina non doveva trovarsi ai Murazzi, ma in carcere.
Torino, clandestino ghanese condannato per 5 episodi di tentata violenza sessuale commessi nei parchi di Vallere Moncalieri e Colonnetti su 5 donne
Said era stato fermato per due volte per violenze sulla ex compagna: "Sputi e calci". Poi la condanna. Era in attesa dell'appello
Patente confraffatta, fermato autista albanese, doveva portare in gita studenti medie di Torino: sanzionato anche per rispetto orari, bus sotto fermo
Il killer di Roberto Leo ai pm: «Fosse stato anziano non avrebbe fatto scalpore»
Esaurito l'effetto Olimpiadi, resta un clima plumbeo da B-movie anni '70
Il plico con polvere esplosiva, fili e una pila recapitato a Palazzo civico
Torino, recapitata bomba contro Chiara Appendino. L'ordigno è arrivato in una busta. Gli inquirenti indagano sulla pista anarchica.
La confessione dopo l'omicidio per strada a Torino: "L'ho sgozzato con un coltello. Non lo conoscevo. Doveva soffrire"