Una speranza per Charlie Gard: l'ospedale rivaluterà il caso

Il Great Hormond Street Hospital di Londra pronto a riconsiderare la situazione

Il Great Hormond Street Hospital di Londra ha annunciato che rivaluterà il caso del piccolo Charlie G., bimbo di 10 mesi affetto da una rarissima malattia genetica degenerativa letale (sindrome di deplezione mitocondriale), dopo l'intervento di Papa Francesco e del presidente Usa, Donald Trump.

I medici dopo due sentenza, una della Corte Suprema britannica e della Corte dei Diritti dell'Uomo Ue, avevano ottenuto il diritto di staccare la spina al bimbo, contro la volontà dei genitori. "È giusto tentare. Ne siamo convinti assieme ai genitori di Charlie", scrive in un comunicato il Great Ormond Street Hospital di Londra.

"Ci sono evidenze in laboratorio che il protocollo per la cura di Charlie Gard può funzionare". Lo si legge in una lettera inviata su carta intestata dell'Ospedale di Roma Bambin Gesù al Great Ormond Street Hospital.

Un documento pubblicato oggi sulla pagina facebook Charlie's Army, in cui si chiede ai medici inglesi di consentire la terapia sperimentale sul bimbo, a cui a breve potrebbero staccare le macchine che lo tengono in vita.

È stata la zia del bambino, la cui famiglia sta lottando contro la decisione dei giudici di interrompere le cure, a portare il documento all'attenzione di quanti li sostengono nella loro lotta perché si possa tentare un'ultima terapia sperimentale piuttosto che rassegnarsi.

Commenti
Ritratto di orione1950

orione1950

Ven, 07/07/2017 - 18:50

Da quello che so, il bambino ha il cervello distrutto. Perché accanirsi; se non fosse per le macchine sarebbe già morto; l'accanimento é grave come l'eutanasia. Staccare la spina é una decisione dolorosa e ve lo dice chi l'ha già presa in passato e soffre tuttora.

cgf

Ven, 07/07/2017 - 19:10

Nessuno può dire se il bambino sta soffrendo, così come nessuno può dire che camperà 100 anni, ma esiste un nuovo farmaco, non ancora approvato dalla FDA reso disponibile gratuitamente e non è detto che un'autorizzazione ad hoc arrivi. Ci lamentiamo sempre che per le malattie rare non viene mai fatta ricerca, quel farmaco forse, anzi certamente, non guarirà Charlie Gard, ma non renderà il suo sacrificio vano. Poi... CHI, TROVANDOSI COLPITO DA GRAVE MALATTIA, non si attaccherebbe anche alla speranza più piccola?

Italiano-

Ven, 07/07/2017 - 19:33

Preghiera. Grazie al Santo Padre e al Presidente Trump.

Solovale48

Ven, 07/07/2017 - 19:50

Non è una speranza solo per Charlie ed i suoi genitori, è una speranza per tutti! Un mondo in cui nemmeno l'amore dei genitori e tutti i loro sforzi, oltre a quelli delle tante persone che li hanno sostenuti sin qui, siano strame in nome del "possibile" è di una tale violenza che non saprei come definirla.Ai genitori si leva la patria potestà solo quando usano violenza e non tutelano la vita dei loro figli, non quando lo decidono i medici ed i tribunali su distorsioni palesi del diritto. Che il Signore li sostenga sino a quando Lui, e solo Lui, deciderà che la vita di Charlie è arrivata alla fine in questa terra per continuare con il Signore nell'eternità.

Loredanasmntt

Ven, 07/07/2017 - 20:02

Quanta speculazione é stata fatta sulla pelle di questo povero bambino da entrambe le parti. Che i genitori provassero qualsiasi mezzo per cercare di salvate il proprio bambino é assolutamente condivisibile e probabilmente ci saremmo comportati tutti cosí. Per i politici invece questa é stata soltanto l'ennesima occasione per tirare acqua al proprio mulino. La terapia sperimentale in questione non é una cura e i danni cerebrali, al fegato e ai muscoli di Charlie sono irreversibili, ma a questo punto se un tentativo sará fatto speriamo nel meglio, la natura umana ha ancora innumervoli misteri da svelare.

Divoll

Ven, 07/07/2017 - 20:13

Coraggio e speranza! Vorrei, pero' che le vite di tutti i bambini vengano tenute in egual conto. Basta decisioni etiche fatte dai tribunali e basta guerre.