Se Steve Bannon diventa il "professore" degli anti Bergoglio

Steve Bannon starebbe vagliando il "piano di studi" da presentare alla classe dirigente "populista" del domani. L'indiscrezione che arriva dalla Ciociaria

Steve Bannon "professore" del Dignitatis Humanae Insititute per formare le classi dirigenti del domani: la notizia comincia ad avere più di qualche fondamento. Non solo "The Movement" quindi, ma anche attività metapolitiche e culturali.

La stampa neoliberal pare scatenata: l'istituto in questione ha come presidente dell'advisory board quel cardinale Raymond Leo Burke che non ha mai nascosto di non essere d'accordo con papa Francesco su quelle che i tradizionalisti chiamano "svolte moderniste". Capiamoci: il porporato americano ha sottoscritto con altri tre (Brandmueller, Meisner e Caffarra) i cinque dubia su Amoris Laetitia, ha relazionato della validità di correggere e criticare un pontefice, non Bergoglio nello specifico, ha parlato di "confusione" dilagante, ha persino affrontato il nodo giuridico-dottrinale delle dimissioni, ma non ha mai messo in discussione la sua fedeltà al papa e alla Chiesa cattolica.

Lo stesso cardnal Burke, si legge sull'Huffington Post, ha dichiarato a Reuters che Bannon "giocherà un ruolo nella guida dell'istituto, di cui figura tra i sostenitori". Parole che hanno alimentato un'ipotesi di cui IlGiornale.it aveva segnalato l'esistenza in tempi non sospetti: un vero e proprio piano per la diffusione di un correntone "populista" o "sovranista", che dir si voglia, tra le istituzioni ecclesiastiche.

I corsi di formazione dovrebbero svolgersi all'interno della Certosa di Trisulti. Qualche blog locale, come quello diretto da Alessio Porcu, si è spinto a definire l'abbazia ciociara il "quartier generale" di questa strategia. Bannon e Burke, con il condizionale che diviene obbligatorio, starebbero mettendo a punto un "assedio" al Vaticano. Ma in cosa consisterebbe questo "ruolo centrale" giocato dall'ex chief strategist del presidente Donald Trump? Quello, intanto, di definire il "piano di studi" da presentare agli studenti di Trisulti. Il porporato statunintese sarebbe pronto a sedersi attorno a un tavolo con Bannon per "per promuovere una serie di progetti che dovrebbero dare un contributo decisivo alla difesa di quella che si chiamava la cristianità".

Che l'ex stratega del Tycoon stia per tornare in Italia è stato certificato questa mattina: Giorgia Meloni, presentando Atreju, ha annunciato che Bannon sarà ospite della kermesse sabato pomeriggio. Che il Dignitatis Humanae Institute abbia in mente di "populistizzare" la Santa Sede in opposizione al pontefice argentino è un quadro tutto da dimostrare. Il leader dei sovranisti americani, in relazione alle accuse mosse nei confronti della Chiesa in quest'ultimo periodo, specie dopo l'emersione di alcuni scandali, si è schierato dalla parte di Papa Francesco, chiedendo "solo" l'apertura di un'inchiesta esterna, con l'istituzione di un Tribunale indipendente. Una mossa strumentale? Lo stesso Donald Trump ha detto che l'ex arcivescovo di Buenos Aires è l'unico in grado di gestire questa situazione.

Commenti

dagoleo

Lun, 17/09/2018 - 16:02

La fedeltà si deve alla Chiesa Cattolica, non per forza al Papa, ancor meno se Papa non è ma è solo un Vescovo Sbiancato. Vattene vescovo sbiancato, libera la Chiesa dalla tua presenza nefasta. Vattene o sarà Scisma. Ed io seguirò sicuramente la Chiesa Scismatica.

stefano751

Lun, 17/09/2018 - 17:08

"Tu sei pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa". San Francesco ha sempre sostenuto il Papa anche in tempi più oscuri. Sul suo esempio dobbiamo metterci in testa che la Chiesa si edifica con l'esempio di santità che tanti vescovi e sacerdoti non danno e mostrano di essere simili a Lutero uno pseudo-riformatore idolatra di se stesso che ha tolto di mezzo ogni sacramento, negando la presenza di Gesù nell'ostia consacrata, nonostante tutti i miracoli eucaristici.