Calano gli stranieri occupati nelle imprese: -0,6% nel primo semestre

Complici le condizioni del mercato, gli italiani tornano a occupare le posizioni che prima disdegnavano, edilizia in testa. In aumento gli stranieri nei servizi alla persona

È un effetto collaterale della crisi economica che attraversa il Paese. La manodopera meno qualificata, che spesso è costituita dagli immigrati, è meno utile di una volta. È un fatto, se primo a ieri molti italiani rifiutavano mansioni che ritenevano umili o degradanti, o che comunque non volevano svolgere, con la contrazione del mercato del lavoro le pretese sono molto diminuite e anche un lavoro che fino a ieri non si sarebbe accettato, oggi sembra una possibilità per sbarcare il lunario.

A conferma di questa tesi, un'analisi realizzata dalla fondazione Leone Moressa fa presente che, nel primo semestre del 2013, l'occupazione degli stranieri nelle piccole e medie imprese è scesa dello 0,6%. Il calo più intenso si registra nel settore dell'edilizia, dove tocca l'1,5%. In controtendenza soltanto il settore dei servizi alla persona, dove il numero dei lavoratori non italiani è cresciuto dello 0,5%.

Commenti
Ritratto di scorpion12

scorpion12

Ven, 23/08/2013 - 19:40

Eh si. Che felicitá. Grazie silvio per averci fatto tornare dove eravamo vent'annai fa mentre tu vai solo ora dove dovevi giá essere 20 anni fa : sulla spiaggia di afangoul nell'isola di rodi. Afangoul.

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Ven, 23/08/2013 - 19:41

La veritá è che gli immigrati lasciano la barca che affonda. Anche se sottopagati non riescono neanche loro in nero a trovare lavoro. Sempre grazie silvio.

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Ven, 23/08/2013 - 19:43

GLI ITALIANI NON TROVANO LAVORO UN PO' PERCHE' MANCA LA VOGLIA DI LAVORARE E UN PO' PERCHE' I POSTI SONO OCCUPATI DAGLI STRANIERI, PER DIMINUIRE LA DISOCCUPAZIONE BISOGNEREBBE MANDARE A CASA UN PO' DI STRANIERI....

Ritratto di perSilvio46

perSilvio46

Ven, 23/08/2013 - 20:37

E' l'effetto , e neppure il più vistoso, della grave crisi economica che sta colpendo il nostro paese e la cui colpa va fatta ricadere interamente sulle sinistre. La perdita di competitività internazionale è dovuta alla CGIL che sostiene ed incoraggia i sabotatori comunisti nelle fabbriche (vedi FIAT), alla mala giustizia che blocca gli investitori stranieri, ad una demenziale politica economica. Quest'ultimo aspetto è gravissimo e dimostra chiaramente che la strategia comunista del "tanto peggio, tanto meglio" funziona. Affondiamo e ci si ostina a non seguire le indicazioni e le ricette dl più grande economista vivente, il futuro Nobel Renato Brunetta. E siamo al paradosso: abbiamo un economista che tutto il mondo ci invidia e lasciamo l'economia in mano a degli sprovveduti comunisti o a degli utili idioti. Ultimo, ma più grave, elemento: la crisi - come ha sempre detto lo statista Berlusconi - è essenzialmente una crisi di fiducia. E come si può avere fiducia di un paese in cui la oligarchia rossa segue i metodi comunisti di Beria e Yagoda ed elimina gli avversari con processi farsa e condanne sommarie? Nessuno all'estero capisce questo! nessuno capisce che il più grande statista vivente debba perdere tempo per difendersi (???????) da magistrati rossi anziché governare il paese e procurare quei milioni di BUONI posti di lavoro (posti, cioè, in cui si produce e non posti parassitari statali) che ha sempre garantito con molteplici annunci. Siamo uno strano paese, siamo in crisi, abbiamo le forze e la fortuna di avere Berlusconi e Brunetta e non seguiamo le loro folgoranti intuizioni. Maledetti comunisti!

Ritratto di Carlito Brigante

Carlito Brigante

Ven, 23/08/2013 - 20:38

Tra un po' si invertirà anche il flusso dei gommoni

guidode.zolt

Ven, 23/08/2013 - 20:51

Quando son finiti i gamberi si succhiano teste e chele...

simsim

Ven, 23/08/2013 - 21:01

probabilmente la foto doveva mostrare COFANI FUNEBRI, invece dei bellissimi pianoforti ;)))))

vince50

Ven, 23/08/2013 - 22:02

Diciamo pure chi gli Italiani sono "costretti" a rifare i vecchi mestieri.Basterà farsi entrare in zucca che l'industria NON avrà mai più gli stessi posti lavoro degli anni 50 60 70.Il mercato è saturo di tutto ciò che non c'era in passato,se poi ci mettiamo la tecnologia e la robottica soltanto gli imbecilli possono ancora sperare.

gibuizza

Ven, 23/08/2013 - 23:38

E adesso gli stranieri che lavoro faranno?

Giangi2

Ven, 23/08/2013 - 23:41

Forse i rumeni stanno cominciando a togliere la loro sgradita presenza e allora si comincia a riprendere operai italiani.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 24/08/2013 - 00:39

Anche se può apparire una bestemmia si potrebbe dare un benvenuto alla crisi. Sarà servita almeno ad aguzzare l'ingegno di molti giovani che apprezzano finalmente la necessità di un qualsiasi lavoro.

killkoms

Sab, 24/08/2013 - 12:39

@scorpion12,grazie all'€ voluto dal mortadella!ricordi cosa disse? "lavoreremo un giorno in meno a settimana con l'€"!

killkoms

Sab, 24/08/2013 - 12:43

@carlo brigante,il"flusso"è già invertito da un paio di anni!sono più gli italiani partiti per andare all'estero che gli stranieri giunti in Italia a qualsiasi titolo!solo che"esportiamo"lavoratori qualificati e giovani ottimamente laureati,ed importiamo gente che a stento è buona a raccogiere i pomodori,e che sarà ulteriore zavorra per lo stato sociale!

killkoms

Sab, 24/08/2013 - 12:46

@giangi2,i rumeni non se ne vanno,anzi ne arrivano altri! tanto,fanno lavori a nero,quando non delinquono!si mettono in minimo 2 nuclei familiari in un appartamento(ed in lista per la casa popolare),vanno a mangiare alla caritas come se fosse un ristorante,spediscono soldi ai congiunti in patria,e non pagano ticket e medicinali!

lorenzo464

Lun, 26/08/2013 - 12:11

fino a che ci saranno MILIONI di stranieri che lavorano (in regola, senza contare quelli in nero..) ogni lagna sulla difficoltà di trovare lavoro andrà collocata nella sua giusta dimensione..nell'Italia davvero miserabile non c'erano stranieri che lavoravano da noi

piedilucy

Mer, 18/09/2013 - 08:14

niente paura tanto rubano oppure li mantengono i comuni con aiuti che invece andrebbero agli italiani disoccupati....mandiamoli a casa in massa